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Giovedì, 30 Maggio 2024
Il nuovo giallo

Mostro, l’ennesimo mistero sui reperti

La tenda ritrovata negli scatoloni non apparteneva alla coppia francese

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Non appartiene a Nadine Mauriot e Jean Michel Kraiveshvili, la coppia francese assassinata agli Scopeti nel settembre 1985, la tenda rivenuta tra i reperti dell’inchiesta sul mostro di Firenze esaminati lo scorso 30 gennaio.

Come si apprende da La Nazione, quello contenuto nei plichi, aperti in un’udienza della corte d’assise, non è un pezzo della canadese (già periziata per la ricerca del dna) dove il mostro uccise i due giovani. Si tratta invece di una tenda sequestrata con la sua intelaiatura, nel magazzino di via Cironi, a Rifredi, che aveva avuto in uso Salvatore Vinci, all’epoca sospettato di essere il serial killer.

A fare la scoperta i pm Ornella Galeotti e Beatrice Giunti, titolari dei fascicoli pendenti riguardanti il “mostro” di Firenze. I due magistrati hanno cominciato un lavoro di archiviazione di atti e reperti dei duplici omicidi.

I familiari della coppia francese hanno chiesto di rientrare in possesso degli effetti personali dei loro cari. Tra la tenda e la Golf, all’indomani della scoperta dei cadaveri, i carabinieri sequestrarono gli appunti di Nadine, la sua macchina fotografica e alcune diapositive. Oggetti che in teoria potrebbero offrire anche nuovi spunti all’inchiesta. Tuttavia le foto non sono state ancora trovate.

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