Cronaca Centro Storico / Via dell'Agnolo

Palazzo Vecchio, vertice con la comunità islamica: "Ora la nuova moschea"

Lunedì prossimo l'imam Izzeddin Elzir incontrerà due esponenti della giunta per chiedere un luogo di culto: "l'aula bunker di Santa Verdiana"

 La comunità islamica chiede una nuova moschea a Palazzo Vecchio e lunedì prossimo, 1 febbraio, l'imam Izzeddin Elzir vedrà gli assessori comunali Cecilia Del Re e Alessandro Martini proprio per questo motivo: l'ipotesi principale, per i 30.000 fedeli, è quella dell'aula bunker di Santa Verdiana. Ne dà notizia La Repubblica Firenze.

L'incontro che avverrà tra due giorni è stato preceduto da mesi di lavoro 'diplomatico' per riaprire il tema, sparito dai radar da almeno un anno e mezzo. La comunità islamica indica Santa Verdiana ma non esclude che possa essere direttamente il Comune a indicare un'area idonea.

L'attuale sala-garage di Borgo Allegri, infatti, con le misure di sicurezza e di distanziamento anti-Covid, spiega sempre La Repubblica Firenze, è diventata quasi inagibile, come luogo di culto. Inoltre, il Comune è al lavoro sul nuovo Piano operativo, cioè sull'atto urbanistico più importante dell'amministrazione, dove si individuano funzioni e volumetrie.

Sul fronte politico, inoltre, la discussione nel Pd cittadino è in fase avanzata, il gruppo consiliare dem è sostanzialmente favorevole. Così come lo è la sinistra di Bundu e Palagi. Anche perché il progetto di moschea per la comunità di Sesto Fiorentino su un'area del Polo scientifico messa a disposizione dalla Diocesi di Firenze e da acquistare entro 3 anni, avviato nel 2017 con un accordo fra Comune di Sesto, Diocesi e Università e che Nardella auspicava potesse raffreddare le richieste per Firenze, si è chiuso, per insufficienza di fondi.

E così ora la comunità fiorentina rilancia sul capoluogo: l'aula bunker di via dell'Agnolo. Quanto ai fondi necessari per progetto e costruzione, la comunità fiorentina ostenta sicurezza: se per Sesto è stato difficile convincere eventuali sponsor, per una città come Firenze ci sarebbe soltanto il problema della scelta. Decisa a tentare il tutto per tutto - conclude La Repubblica Firenze - la comunità islamica ha anche altri obiettivi.

Primo, premere sul Consiglio regionale perché si arrivi a una norma che subordini l'approvazione dei Piani strutturali dei Comuni alla previsione di aree per luoghi di culto, in quanto servizi essenziali. Secondo, chiedere al Comune la messa a disposizione per la comunità, che non ha spazi nemmeno per svolgere le normali attività sociali, tre o quattro ambienti del patrimonio immobiliare non abitativo comunale, per incontri e momenti di preghiera delle donne islamiche, delle famiglie, dei giovani e dei bambini.

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