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Coronavirus: morto il regista coreano Kim Ki-duk 

Il decesso è stato confermato anche dalla sua interprete. Gelli: "Maestro del cinema assoluto"

Addio al regista coreano Kim Ki-duk. Il 59enne, Leone d'Oro a Venezia, sarebbe deceduto per complicazioni legate al Covid-19. Come riporta l'Ansa, Kim Ki-duk era arrivato in Lettonia il 20 dicembre. Il direttore dell'Art Doc Fest di Riga, Vitalijs Manskis, ha detto che l'artista stava per acquistare una casa a Jurmala e richiedere un permesso di soggiorno, ma non si era presentato all'incontro. Successivamente, i suoi colleghi avrebbero iniziato a cercarlo negli ospedali. La morte del regista è stata confermata anche dalla sua interprete Daria Krutova. 

Tra i molti che lo ricordano anche Riccardo Gelli, console onorario della Corea del Sud e direttore artistico del Florence Korea Film Fest, il festival dedicato alla cinematografia sudcoreana che da 18 edizioni si svolge a Firenze. “Apprendiamo con immenso dolore la scomparsa del regista Kim Ki-Duk, rappresentante della rinascita della cinematografia sudcoreana, a cui dedicammo nel 2005 a Firenze la prima retrospettiva completa in Italia, partendo dai suoi primi film (da Real Fiction) a i successi come Ferro 3 e L’Isola”.  

“A Kim Ki-Duk abbiamo dedicato una retrospettiva completa dei suoi film nel 2005 – ha detto Gelli – e lo abbiamo invitato svariate volte a Firenze ma purtroppo non è mai potuto venire. Lo abbiamo poi incontrato a Torino dove, insieme al Museo del cinema, nel 2005, organizzammo un omaggio e la consegna di un premio”.  “Con Kim Ki-Duk, Leono D'oro alla Mostra del Cinema di Venezia, se ne va un maestro assoluto del cinema – ha spiegato Gelli - un regista coraggioso e anticonformista, che ha saputo valorizzare il cinema in ogni sua forma e contaminazione”.

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