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Cronaca

Addio a Mario Spezi, il giornalista del Mostro

Si è spento a 71 anni dopo una lunga malattia. Legò la sua carriera alla cronaca nera e finì ingiustamente in carcere

E' morto la notte scorsa a Firenze Mario Spezi, il giornalista che ha legato la sua carriera professionale alla vicenda del "mostro di Firenze". Spezi è morto all'età di 71 anni, dopo una lunga malattia. Nel 2006 finì anche in carcere con le accuse di calunnia e tentato depistaggio, proprio nell'ambito di un'inchiesta collegata ai delitti del "mostro", per poi essere rimesso in libertà tre settimane dopo e scagionato dalle accuse. Dal carcere scrisse anche un libro: "Inviato in galera. Un giornalista in manette, l'aprile nero della libertà di stampa".

Nato nel 1945 a Sant'Angelo in Vado (Pesaro-Urbino), esordì nel mondo del giornalismo collaborando con "Paese Sera" e "Nazione Sera". Nel 1975 entrò a "La Nazione". Come cronista di nera e giudiziaria Spezi si è occupato anche dell'omicidio di Meredith Kercher a Perugia e del caso della "Circe della Versilia". Negli ultimi anni ha collaborato con il "Corriere Fiorentino". Mario Spezi, grazie al suo lavoro, era definito fra i colleghi giornalisti il "mostrologo" ed è stato anche un apprezzato vignettista.

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