Sabato, 31 Luglio 2021
Cronaca

Morte di Niccolò Ciatti: tutti a sostegno dell'intervento del premier Draghi 

Il primo ministro a Barcellona per un vertice internazionale. Nardella e Fallani con il Governo 

In queste ore il premier Mario Draghi è a Barcellona per il XVIII Foro di Dialogo Italia-Spagna. Insieme a lui anche il ministro degli Affari Esteri Luigi di Maio. Un’occasione importante per le relazioni tra i due Paesi ma anche per riportare l’attenzione sul processo Ciatti. Sono passati quasi quattro anni dalla morte del 22enne scandiccese, morto in ospedale dopo un’aggressione in una discoteca della Costa Brava. Nei confronti del principale imputato, il 29enne ceceno Rassoul Bissoultanov, stanno per scadere i termini di custodia preventiva a causa di lungaggini portando quindi alla scarcerazione prima dell’avvio del processo per omicidio che inizierà il novembre prossimo. Il mondo politico italiano e l'opinione pubblica si sono già sollevati sotto un’unica bandiera perché l’Italia si faccia sentire. 

Anche a livello locale ci si muove. Il sindaco metropolitano di Firenze Dario Nardella e Sandro Fallani, sindaco di Scandicci, comune dove Niccolò Ciatti viveva con la propria famiglia, sostengono con forza l’azione del premier Mario Draghi e del ministro Di Maio.
 
“Le comunità di Scandicci e della Città Metropolitana di Firenze in queste ore sostengono l’azione del Governo italiano nei confronti della Spagna sul caso Ciatti. Le ultime notizie se confermate ci preoccupano, superare i quattro anni da un delitto per partire con la prima udienza non è ammissibile, e soprattutto è ingiusto che una famiglia che ha sempre accettato con dignità e rispetto le decisioni della magistratura spagnola veda scarcerato per decorrenza dei termini il principale imputato nel processo per la morte del figlio Niccolò”.
 
“Siamo grati al Governo per il suo interessamento alla vicenda e speriamo con tutto il cuore che oggi, in occasione degli incontri bilaterali in Spagna, ci possano essere le condizioni per affrontare il caso – dice il sindaco Dario Nardella - La parabola giudiziaria di questa tragedia ci lascia increduli e sgomenti ad ogni risvolto ma da qui ribadiamo un concetto semplice: non vogliamo alcuna vendetta ma giustizia per un giovane sottratto in modo violento e profondamente ingiusto alla vita”. Ieri il sindaco Nardella si era sentito telefonicamente con l’omologo di Lloret de Mar, Jaume Dulsat i Rodriguez, e con il ministro Di Maio. Il 24 giugno l’associazione dedicata a Niccolò sarà insignita del Fiorino d’oro, massima onorificenza della città di Firenze.
 
“La famiglia Ciatti era in riunione con noi quando purtroppo ha ricevuto gli ultimi aggiornamenti dalla Spagna”, dice il sindaco Fallani, “il dolore di chi, dopo aver vissuto la morte di un figlio e di un fratello, si trova di fronte ad un’ingiustizia così grande è qualcosa che riguarda tutti noi, tutta la nostra città e le nostre comunità. Sosteniamo con profonda convinzione l’azione di queste ore del Governo, ci affidiamo all’autorevolezza del Presidente del Consiglio dei Ministri Draghi e alla conoscenza del caso del Ministro Di Maio, col quale in questi mesi ci siamo scritti e che ha dimostrato un impegno e una vicinanza alla famiglia non comuni. Tutti noi, a partire dai genitori e dagli affetti più cari di Niccolò, chiediamo solo giustizia, nessuna forma di vendetta: rispettiamo l’autonomia della Spagna e della magistratura di quel paese, vogliamo però che il giusto processo sia al tempo stesso un processo giusto per tutti, anche per le vittime”.


 

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