Cronaca

Nuova inchiesta sulla morte di Davide Astori: spunta un certificato falso

Nuovamente indagato Giorgio Galanti, ex responsabile della Medicina sportiva di Careggi. Insieme al medico, una sua collaboratrice, presunta autrice di un certificato falso su un controllo svolto dall'atleta

A quasi un anno e mezzo di distanza da quel maledetto 4 marzo 2018, la morte di Davide Astori si arricchisce di un nuovo retroscena che ha portato all'apertura di una nuova inchiesta.

Secondo un'indiscrezione riportata da La Nazione sarebbe emerso un certificato che proverebbe il fatto che Astori, il 10 luglio 2017 fu sottoposto a uno 'strain', ovvero un esame di approfondimento per il muscolo cardiaco. Il problema relativo a questo atto è che sarebbe un falso, perlomeno nella sua data, anche se la Procura sostiene addirittura che lo strain non sarebbe mai stato eseguito.

Per questo motivo il dottor Giorgio Galanti, ex direttore del centro di Medicina sportiva di Careggi oggi in pensione, è stato nuovamente iscritto nel registro degli indagati. Insieme al medico è stata indagata una sua stretta collaboratrice, Loira Toncelli, responsabile secondo la Procura di aver fabbricato materialmente il certificato falso. Si fa largo dunque l'ipotesi di un falso in atto pubblico.

La vicenda riguardante l'improvvisa morte di Davide Astori per colpa di una cardiomiopatia aritmogena, dunque, si fa ancora più intricata e le nuove rivelazioni aumentano ancor più il rimpianto poiché se i controlli cui fu sottoposto fossero stati condotti in maniera più approfondita e specifica, forse l'ex capitano della Fiorentina sarebbe ancora in vita.

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