Morto l'architetto Adolfo Natalini

Aveva 78 anni. Fu tra i fondatori del Superstudio

Natalini credits by Toscana Architects

E' morto a Firenze l'architetto Aldolfo Natalini. Natalini, scomparso all'età di 78 anni, era nato a Pistoia e per quasi quattro decadi ha insegnato progettazione architettonica all'Università di Firenze. Una figura molto stimato nel panorama internazionale essendo tra i fondatori del Superstudio e tra gli iniziatori dell’architettura radicale italiana.  Un'esperienza, quella del Superstudio, condivisa con Cristiano Toraldo di Francia e che durò circa 20 anni con opere realizzate e progettate esposte al Museum of Modern Art di New York, l'Israel Museum di Gerusalemme, il Deutsches Architekturtmuseum di Francoforte, il Centre Pompidou di Parigi e il MAXXI di Roma. 

I progetti in città

Tra i tanti progetti cittadini si possono ricordare il restauro del Teatro della Compagnia in Via Cavour, l’ampliamento del Museo dell’Opera del Duomo e la realizzazione del polo universitario di Novoli.

Il ricordo 

Ordine e Fondazione Architetti Firenze esprimono il loro più profondo cordoglio per la scomparsa di Natalini: “Con Adolfo Natalini se ne va un pezzo di storia di Firenze e dell'architettura italiana. In questo momento di dolore ci stringiamo attorno alla sua famiglia e alle tantissime persone che ne stanno piangendo la scomparsa”. 

Il ricordo dell'architetto Stefano Boeri: "È mancato Adolfo Natalini, autore instancabile di un pensiero creativo dirompente. Nel 1966, con Cristiano Toraldo di Francia e altri amici fondò Superstudio, innestando la cultura Pop nell’architettura e perturbando l’Accademia italiana del progetto: da allora nulla fu più lo stesso. Firenze, la cultura italiana e la creatività del mondo ne piangono la scomparsa".

Cordoglio anche dall'amministrazione comunale. Il tweet del sindaco: "L’abbraccio di Firenze alla famiglia e agli amici di Adolfo Natalini, ex membro di Superstudio, architetto al di sopra degli stili e dei cliché, uomo sempre interessato alla cultura dei luoghi, alla loro storia. Per me anche un amico. Ciao maestro". 

 "Con Adolfo Natalini  - scrive l'assessore alla cultura Tommaso Sacchi - in questi anni ho sviluppato una amicizia fatta di scambi, di sguardi critici sulla cultura del nostro Paese, di sue riflessioni sempre attente e mai scontate. Natalini è stato un anticipatore, un architetto visionario, uno straordinario protagonista della cultura del nostro tempo. A Firenze, all’Italia, al mondo intero mancherà tantissimo. Mi stringo alla famiglia e abbraccio con grande affetto Arabella".  

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