rotate-mobile
Giovedì, 30 Giugno 2022
Cronaca

Morta la direttrice dell'Archivio di Stato di Firenze

Cordoglio dei colleghi e del ministro Franceschini: "Ricorderemo sempre la sua umanità e competenza"

Le sue condizioni era apparse gravissime fin da subito e nella giornata di ieri, lunedì 16 maggio, è arrivata purtroppo la terribile notizia. Sabina Magrini, 52 anni, direttrice dell'Archivio di Stato di Firenze, che nella giornata di sabato scorso era stata colta da un malore durante un'immersione nelle acque di Calafuria, sotto Livorno, non ce l'ha fatta. La notizia è stata riportata da LivornoToday.

E' morta all'ospedale di Grosseto, dove era stata trasportata con l'elisoccorso dopo il primo intervento dei soccorritori dell'Svs e della Misericordia, giunti al moletto di Antignano.

A dare l'allarme erano state alcune persone che in quel momento si trovavano con lei. Il malore sarebbe occorso durante la risalita dall'immersione. La notizia della scomparsa della 52enne, romana di origine e madre di due figli, si è ben presto diffusa negli ambienti culturali dove aveva prestato servizio, e fin da subito sono stati molti i messaggi di cordoglio.

"I colleghi - hanno scritto dall'Archivio di Stato di Pisa - ricorderanno sempre la sua umanità e la sua competenza come studiosa e come pubblico funzionario". Dalla fondazione del Museo Bodoniano (il più antico museo della stampa italiano, con sede a Parma) hanno invece parlato di un "giorno buio".

"Raramente - hanno aggiunto - si incontrano persone nelle quali, con naturalezza, si coniugano grandi doti professionali ed umane come quelle che caratterizzavano Sabina. Non potremo mai dimenticare la sua energia, la concreta fattività, la preparazione, il garbo e la gentilezza, la pacata ma ferma capacità di trovare sempre soluzioni ad ogni problema. E soprattutto, il suo sorriso". Altri messaggi sono stati pubblicati dalla Soprintendenza archivistica della Lombardia e direttamente dal ministero della Cultura.

Così in una nota il ministro della Cultura, Dario Franceschini: "Apprendo con dolore e costernazione della scomparsa prematura di Sabina Magrini, direttore dell'Archivio di Stato di Firenze. Mi stringo alla famiglia, agli amici e ai colleghi che, nel corso della sua intera carriera, ne hanno saputo apprezzare passione, professionalità e preparazione. Il Ministero della Cultura perde oggi un valido dirigente".

Un lungo messaggio di cordoglio questa mattina, a firma del personale dell'Archivio di Stato, è stato scritto anche sulla pagina Facebook dello stesso archivio.

"La tragica scomparsa di Sabina Magrini, direttrice dell’Archivio di Stato di Firenze, lascia un vuoto profondo in questo Istituto, che con lei perde una guida dalle straordinarie qualità umane e professionali, fonte costante di ispirazione e di incoraggiamento - scrive il personale -. Il suo approccio spontaneo al lavoro, la capacità di relazionarsi con i colleghi senza far mai pesare il suo ruolo, ma anzi ponendosi su un piano paritario di confronto genuino, basato sull’ascolto di bisogni, proposte, sollecitazioni che con sensibilità, prontezza, competenza era capace di valorizzare efficacemente, sempre pensando al bene dell’Istituto, sono stati il motore dell’Archivio per i due intensi anni del suo mandato. Gli Archivi sono l’antitesi della morte: in quanto custodi della memoria, restituiscono e testimoniano la vita oltre i limiti del tempo e dell'oblio. Come dipendenti crediamo quindi sia nostro dovere perpetuare e testimoniare la vita di Sabina Magrini in Archivio innanzitutto dando compimento ai numerosi progetti di cui, con intelligenza e contagiosa passione, la nostra Direttrice si è fatta entusiasta promotrice. In questo modo, crediamo di onorare la vocazione del luogo in cui prestiamo servizio: celebrare la vita, anche laddove la vita non c’è più. Esprimiamo la nostra commossa e sincera vicinanza alla famiglia, punto fermo e risorsa imprescindibile per Sabina Magrini anche nella sua quotidianità lavorativa".

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Morta la direttrice dell'Archivio di Stato di Firenze

FirenzeToday è in caricamento