Morì mentre manovrava il muletto nel magazzino: confermata la condanna al dirigente Coop

L'operaio, Claudio Pierini, aveva 52 anni. Fatale una macchia oleosa sul pavimento

foto d'archivio

E' stata confermata ieri dalla corte di Appello di Firenze la condanna di primo grado a carico del dirigente Coop Marco Covelli, nel processo scaturito dalla morte di Claudio Pierini, l'operaio di 52 anni deceduto nel 2011 per un incidente sul lavoro col muletto. Covelli è stato condannato a un anno di reclusione come legale rappresentante di Unicoop Firenze all'epoca dei fatti.

IL 21 luglio di otto anni fa, Pierini stava manovrando nel magazzino di smistamento merci dei supermercati Unicoop a Scandicci. All'improvviso, è stato ricostruito dalla procura di Firenze, il muletto che stava guidando urtò con violenza contro una scaffalatura. Pierini non riuscì a frenarlo, a causa di una macchia oleosa finita sul pavimento per la rottura di una confezione di profumi. L'impatto gli fu fatale.

Quattro mesi prima del tragico episodio, i medici del lavoro avevano prescritto che Pierini dovesse alternare, per motivi di salute, la mansione di mulettista ad altre funzioni meno rischiose. Nel processo di primo grado erano imputati anche il responsabile del magazzino coop scandiccese e il responsabile del servizio di prevenzione, entrambi assolti dal giudice 'perchè il fatto non sussiste'.

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