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Le condizioni della casa in affitto

Le condizioni della casa in affitto

Impianto non a norma: bimbi rischiano di morire per monossido di carbonio / FOTO

La famiglia paga l'affitto ma la casa è fatiscente: “Senza riscaldamento e nella muffa, dagli uffici comunali nessun aiuto”

Sono senza riscaldamento da oltre un mese, dall'8 dicembre scorso. Ma quel che più è grave è che quella notte una bimba di 7 anni e un bimbo di 5 hanno rischiato di morire per intossicazione da monossido di carbonio.

“Per colpa di una stufa a metano non a norma. Una situazione che il proprietario di casa conosceva bene”, spiega Mohamed, 43 anni, di origine somala ma a Firenze da quasi diciotto anni. Vive in affitto con la moglie e i due bambini in un appartamento di via Giuseppe Gazzeri, tra via Sestese e via Reginaldo Giuliani, zona Castello. “Da 13 anni. Pago 650 euro al mese più le spese, con un regolare contratto”. Il proprietario è un fiorentino di 60 anni.

“Mia moglie e i bambini sono stati ricoverati in ospedale, al Meyer e a Careggi. La piccola aveva perso i sensi in casa. Hanno dovuto sottoporsi a tre sedute da 80 minuti l'una in camera iperbarica a seguito dell'intossicazione”, racconta Mohammed, spiegando come, dopo l'episodio “il proprietario di casa sia venuto nell'appartamento per far portare via la stufa da alcuni operai”.

Nei giorni successivi, prosegue a raccontare l'uomo, "nell'abitazione sono intervenuti anche i pompieri e i tecnici di Toscana Energia, che hanno messo i sigilli all'impianto del gas, perché certificato come non a norma". Da quel giorno la famiglia di Mohamed vive senza gas, al freddo e senza neppure poter cucinare: “Ci arrangiamo con tre stufe elettriche e dei fornelli elettrici", che, come ulteriore beffa, peseranno parecchio sulla prossima bolletta.

"Sono andato agli uffici dell'assistenza sociale del Quartiere 5 di via Baracca e ho scritto al responsabile dell'igiene pubblica del Comune, ma nessuno è intervenuto. Mi hanno detto che non possono aiutarci”, spiega Mohamend, che lavora come operaio specializzato in una ditta di Campi Bisenzio e nel tempo libero è volontario per la pubblica assistenza di Calenzano.

Nel frattempo la casa è stata letteralmente invasa dalla muffa, con infiltrazioni ovunque. “Non possiamo andare avanti, la casa non è più vivibile. Non ci sono le condizioni igieniche sufficienti, non so più a chi rivolgermi”, dice Mohamed, che in questi 13 anni ha sempre pagato l'affitto, anche per gli ultimi due mesi, dicembre e gennaio, nonostante le vergognose condizioni in cui versa l'appartamento.

“Chiedo solo che gli uffici competenti, dell'Asl o del Comune, che ho già contattato senza ricevere aiuto, dichiarino la casa inagibile, così che possiamo andarcene da qui senza perdere 6 mensilità d'affitto, come previsto nel contratto”. L'uomo ha contattato anche i sindacati degli inquilini, nella speranza che lo aiutino a far smuovere le istituzioni competenti.

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