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Cronaca

Missili contro Israele, console onorario Carrai: “Dura condanna agli attacchi di Hamas”

Uccisa una donna, centinaia di feriti. Sirene di allarme anche a Gerusalemme. L'esercito israeliano ha dichiarato "lo stato di allerta di guerra"

Pioggia di razzi dalla Striscia di Gaza in direzione di Israele, dove le sirene di allarme hanno cominciato a suonare prima dell'alba di oggi 7 ottobre in quasi tutto il territorio, anche a Gerusalemme. Uomini di Hamas - che parla di "giorno della grande rivoluzione" - si sono infiltrati in Israele da Gaza. Come risposta, Israele ha lanciato la controffensiva. Il premier Benyamin Netanyahu: "Cittadini di Israele siamo in guerra. Non è solo un'operazione, è proprio una guerra".

Israele - dove oggi è shabbat e l'ultimo giorno del lungo periodo di festività religiose - è stato colto di sorpresa così come avvenne - hanno fatto notare analisti - nella Guerra di Kippur di 50 anni fa che si svolse in questa data.

Secondo la stampa locale, in uno degli attacchi è stato ucciso anche il capo del Consiglio regionale di Sha'ar Hanegev, Ofir Liebstein. "Ofir è stato ucciso mentre andava a difendere una città dall'attacco terroristico", ha confermato il Consiglio, che ora è guidato dal suo vice, Yossi Keren.

Secondo il Jerusalem Post, un razzo ha centrato un edificio nel Consiglio regionale di Gederot, uccidendo una donna di 70 anni. Centinaia i feriti. Il bilancio è provvisorio e aumenta di ora in ora. "Israele è sotto un attacco massiccio dalla Striscia di Gaza" e si trova "in stato di guerra", ha dichiarato in un comunicato il capo della polizia israeliana. "Attualmente ci sono 21 luoghi di scontro attivi nel sud di Israele. L'unità antiterrorismo Yamam è sul posto. L'intera regione meridionale è chiusa alla circolazione dei civili".

"Terroristi si sono infiltrati in Israele da Gaza. Agli abitanti nell'area è stato chiesto di rimanere nelle loro case", si legge in un messaggio delle forze israeliane (Idf).

Notizie non confermate al momento hanno riferito che nelle infiltrazioni dei miliziani armati di Hamas nel sud del Paese sono stati presi in ostaggio israeliani a Ofakim e ci sarebbero sparatorie in corso a Sderot. Altre notizie - anche queste senza conferme - riferiscono di soldati catturati e portati a Gaza

Hamas: "Se avete un'arma prendetela"

Il capo dell'ala militare di Hamas a Gaza, Mohammad Deif, ha rivendicato l'operazione battezzata "Alluvione al-Aqsa", riferendosi proprio al lancio di razzi e all'ingresso di miliziani armati dalla Striscia verso Israele."Abbiamo avvisato più volte il nemico sionista - ha detto Deif - ma abbiamo sempre avuto dei rifiuti". Il leader militare parla di "giorno della grande rivoluzione. Abbiamo deciso di porre fine a tutti i crimini dell'occupazione. Annunciamo l'operazione Al-Aqsa Flood; nel primo attacco durato 20 minuti abbiamo sparato oltre 5 mila razzi".

Console onorario di Israele: “Dura condanna agli attacchi di Hamas”

“La guerra terroristica iniziata dall’organizzazione Hamas nei confronti di Israele deve essere condannata senza se e senza ma da tutte le istituzioni. Mi aspetto unità su questo. In questo caso non si può giocare tra chi sia l’aggressore e l’aggredito. Tra chi sia un terrorista e chi difenda libertà e democrazia. Non si può ignorare che questo sia un atto di guerra terroristica. Anche le comunità religiose che in passato hanno talvolta colpevolmente vacillato nel prendere le distanze dai terroristi di Hamas dovrebbero condannare senza se e senza ma: nessuna esclusa. Questo è un atto di guerra aggravato da atti terroristici nelle città e nei villaggi israeliani. Israele è sotto le bombe. Tutti dovrebbero riconoscerlo: nessuno escluso. In Israele, modello di democrazia, vivono pacificamente ebrei arabi musulmani e cristiani. Hamas è una formazione terroristica. In modo vile attacca durante lo Shabbat, giorno sacro per il popolo ebraico. C’è un aggressore e una vittima. La vittima è Israele baluardo dei diritti in quella Terra. Mi aspetto che i cittadini italiani scendano in piazza per difendere Israele e che i comuni e le Istituzioni italiane espongano la bandiera di Israele. La mia vicinanza e il mio abbraccio va a Israele e al fraterno popolo ebraico da sempre perseguitato ma che trova nel Signore la forza per resistere. Sempre” dichiara Marco Carrai, Console onorario di Israele.

L'Associazione Fiorentina Amici di Israele

"In queste ore terribili per lo Stato di Israele come Associazione Fiorentina Amici di Israele sentiamo la necessità non solo di manifestare profonda vicinanza alle istituzioni e alla popolazione israeliana, ma anche un atto di coraggio da parte delle nostre istituzioni locali e nazionali affinché prendano una netta posizione contro i terroristi di Hamas ricordando che  l'antisionismo è la forma moderna di antisemitismo - così Kishore Bombaci Presidenze dell'Associazione Fiorentina Amici di Israele. Non è più possibile essere ambigui sul punto. Il vile attacco perpetrato da Hamas  - prosegue Bombaci - è un vero e proprio atto di guerra che va condannato senza se e senza ma, senza cedere a vergognosi distinguo che confondono aggressore con aggredito. Diciamo basta alle mistificazioni. In queste ore - conclude Bombaci - siamo tutti israeliani".  

Sindaco Nardella: "Siamo vicini al popolo israeliano"

 "Condanna ferma per il terribile attacco terroristico di Hamas contro i cittadini israeliani e per la presa di ostaggi civili contro ogni principio di diritto internazionale. Siamo vicini al popolo israeliano ed esprimiamo le più sentite condoglianze ai familiari delle vittime innocenti. Questi attacchi rappresentano una pericolosa escalation del conflitto israelo-palestinese che va fermata con il totale impegno della comunità internazionale". Queste le dichiarazioni del sindaco Dario Nardella appena arrivato ad Istanbul per una missione internazionale in occasione dell'incontro dei sindaci delle grandi città.

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