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Cronaca

Ex Gkn: consiglio comunale sull'azienda senza la proprietà. Il centrodestra attacca: "Paradossale"

Borgomeo: "Non mi hanno invitato". Il presidente Milani si giustifica: "Momento voluto dai lavoratori". Il Mise annuncia la visita del ministro D'Urso alla fabbrica campigiana

"Mi ha chiamato il ministro Urso: prestissimo incontrerà il sindaco di Firenze, Dario Nardella, e il governatore Eugenio Giani per parlare dell'ex Gkn e delle altre crisi della regione. Quanto prima visiterà lo stabilimento di Campi Bisenzio". E' quanto ha dichiarato Luca Annibaletti, coordinatore della Struttura per le crisi d'impresa del Mise, nel corso dei lavori del Consiglio comunale di Firenze dedicato alla vertenza dell'ex Gkn che si è svolto oggi. "Il ministro Urso ha prontamente risposto alla mia lettera - la chiosa del sindaco Nardella -. Abbiamo concordato un incontro per unire le forze nella risoluzione della crisi con un nuovo piano industriale. Continuiamo a lavorare con il contributo di tutti, istituzioni, sindacati e Confindustria".

Mise: "D'Urso visiterà fabbrica, su cassa integrazione c'è attenzione del governo"

Annibaletti, nel corso di un consiglio cui hanno preso parte anche i lavoratori ex Gkn, ha anche detto che la concessione della cassa integrazione ai lavoratori della Gkn "in questo momento rappresenta l'attenzione primaria del governo appena insediato".

I lavoratori ex Gkn 'occupano' il consiglio comunale, notte a Palazzo Vecchio

In questo senso, ha proseguito, "sono state avanzate delle proposte che mi auguro l'azienda (la QF dell'imprenditore Francesco Borgomeo, ndr) possa accettare: la nomina di un advisor, una figura terza e indipendente che possa assicurare il successo" di questo iter "e un passo indietro sulla governance pubblica: da parte dell'azionista un passo indietro o avanti su un management indipendente che possa assicurare la riuscita di questo processo".

Borgomeo (QF): "Consiglio comunale non vuole ascoltarmi"

E proprio sul consiglio comunale dedicato alla vertenza dell'ex Gkn, è intervenuto Francesco Borgomeo, molto polemicamente. "Prendo atto che la presidenza del Consiglio comunale ha deciso che non c'è neanche la disponibilità ad ascoltarmi. Mi è stato comunicato che non avrei potuto partecipare alla seduta odierna, peraltro dopo avermi chiesto in un primo momento la disponibilità a partecipare", l'attacco dell'imprenditore al presidente del consiglio comunale Luca Milani (PD).

 "Mi pare piuttosto difficile - ha aggiunto in una nota Borgomeo - poter affermare che si vogliono trovare soluzioni sull'azienda senza l'azienda. Se mi fosse stato concesso di poter parlare avrei ribadito quello che sostengo da tempo: lavoro, occupazione e sviluppo non si possono fare dove c'è l'illegalità diffusa". Il riferimento è a quella che Borgomeo definisce l'occupazione illegale della fabbrica campigiana.

Ex Gkn, la nuova proprietà denuncia: "Dietro l'assemblea permanente si nasconde l'occupazione della fabbrica"

Effettivamente, Borgomeo era stato inizialmente invitato a parlare 'da remoto' ma poi, a quanto pare, non se n'è fatto più nulla. E il consiglio sull'azienda campigiana si è tenuto senza il proprietario dell'azienda stessa. Il centrodestra la riassume così: "Francesco Borgomeo, presidente e titolare di Qf, si era reso disponibili a venire, ma non è stato invitato" a prendere parte ai lavori del Consiglio comunale dedicato alla vertenza dell'ex Gkn e "questa è una follia".

Centrodestra: "Preoccupazione per operai. Serve progetto reindustrializzazione"

"La cosa che a noi sta più a cuore - spiega il consigliere Ubaldo Bocci (gruppo Centro) a nome di tutti i consiglieri del centrodestra - sono le 350 famiglie degli operai, che da mesi stanno vivendo questo dramma". Proprio per questo "serve un progetto di reindustrializzazione della fabbrica. Un progetto, però che non può prescindere da quattro soggetti fondamentali: la proprietà, gli operai, il Mise e il ministero del Lavoro. Oggi sono stati invitati giustamente gli operai, il Mise e il ministero del Lavoro, ma non la proprietà e questo è paradossale", perché "un tavolo a quattro gambe non può stare in piedi se ne manca una". 

Dal canto suo, il presidente del consiglio comunale Luca Milani (PD) ha spiegato: "Questo momento (il consiglio dedicato all'ex Gkn, ndr) è stato chiesto dai lavoratori e non volevo che", con la partecipazione ai lavori di Borgomeo, l'aula "diventasse altro da quello che è entrando troppo nel tecnicismo su cosa è accaduto (circa la vertenza, ndr). Non abbiamo bisogno di questo, ma di capire se la politica tutta vuole dare una risposta a quelle persone, a quella fabbrica e a quel territorio".

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