Carcere, il ministro a Sollicciano: "Situazione grave, subito una task force"

Visita a sorpresa del guardasigilli

Il carcere di Sollicciano

Ieri pomeriggio il ministro della giustizia Alfonso Bonafede (esponente dei 5 Stelle e fiorentino da oltre 20 anni) ha fatto una visita a sorpresa al carcere di Sollicciano.  Blitz scattato dopo che nei giorni scorsi i carcerati erano rimasti al gelo a causa di una rottura del sistema di riscaldamento.  "Abbiamo preso in mano la situazione già sabato, in contatto con il direttore, l'amministrazione e l'impresa preposta, e il riscaldamento è stato ripristinato già da domenica - ha detto Bonafede -. I detenuti lamentano che ci sono ancora dei problemi di acqua delle docce in alcune parti ma stiamo intervenendo e abbiamo il monitoraggio completo della situazione".

Il carcere presenta diversi problemi. Nella sezione maschile spesso le docce non funzionano, problematiche della struttura di cui il guardasigilli è consapevole. Bonafede ha infatti annunciato "una task force ministeriale che si occuperà di edilizia penitenziaria con primi interventi nelle carcere con più difficoltà, come ad esempio Sollicciano". E sempre a proposito del penitenziario fiorentino, ha detto: "E' un viaggio che fa male quello dentro Sollicciano, si tocca con mano una situazione grave in cui versa la struttura, è concepita male, ci sono problemi di infiltrazioni".

"Stiamo facendo tutto il possibile - ha aggiunto Bonafede - e ho voluto fare questa visita senza preannunciarla a nessuno perché mi fa piacere vedere la realtà quotidiana delle carceri. Ho trovato grande collaborazione e devo dire che è un viaggio che fa sempre male perché si tocca con mano la situazione grave in cui versano le carceri italiane e anche questa in particolare. Sollicciano è una struttura nata male".

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"Fin dal 'decreto sicurezza' abbiamo investito circa 196 milioni di euro per i prossimi anni dedicati al mondo penitenziario - ha aggiunto il ministro - ed è prevista l'assunzione di circa 1300 agenti di polizia penitenziaria nel 2019. In più abbiamo sbloccato le risorse per il piano carceri che erano bloccate da anni. Si parla di almeno 70 milioni di euro ma potrebbero essere molti di più perché ci sono dei progetti che stiamo decidendo se rivisitare o meno".

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