Cronaca

Migranti: Mohammed, 21enne del Gambia. Ecco il primo migrante ospite di una famiglia fiorentina | FOTO

Da lunedì vivrà nella casa di Letizia e Sergio, con i loro tre bambini

Per arrivare in Italia ci ha messo un anno e quattro mesi. Partito dal Gambia, ha attraversato il continente fino alla Libia. Qui ha fatto due mesi di prigione, poi è riuscito ad infilarsi su un barcone, raccolto dopo quattro giorni di navigazione vicino alla Sicilia.

“Partimmo in un centinaio, all'arrivo 25 erano morti. In Gambia ho avuto un'esperienza omosessuale e sono stato perseguitato”, racconta Mohammed, 21 anni, in Italia da poco più di un anno. Sarà lui il primo ospite del progetto 'Accoglienza in famiglia', promosso dalla Regione Toscana un anno fa e autorizzato dal ministero dell'interno nel luglio scorso.

Da lunedì prossimo, per i prossimi 6 mesi, vivrà nella casa di Letizia, 39 anni, giornalista, e Sergio, grafico 37enne. Nella centralissima piazza D'Azeglio, assieme ai loro tre bambini di 8 e 3 anni e di 10 mesi il più piccolo.

E' disumano non fare niente di fronte a quello che succede. Noi siamo stati fortunati a nascere qui”, dice Letizia, alla conferenza stampa di questa mattina con Mohammed e l'assessore regionale all'immigrazione Vittorio Bugli.

“Il progetto rientra nella logica dell'accoglienza diffusa: no a tendopoli e centri con centinaia di ospiti, sì a sistemazioni in piccoli gruppi”, spiega Bugli. Al momento in Toscana sono ospitati circa 11mila richiedenti asilo, 3mila nell'area fiorentina, in più di 700 piccole strutture.

Sono 73 le chiamate ricevute fino ad oggi dalla Regione (allo 055-4383030) da persone disposte ad ospitare un migrante. Trentuno quelle arrivate da Firenze. Altre 69 persone hanno messo a disposizione case o locali sfitti.

Nell'ultimo anno Mohammed, ospite della cooperativa Il Cenacolo a Borgo San Lorenzo, ha seguito corsi di cucina, falegnameria, giardinaggio e teatro. Al momento frequenta la terza media e studia teatro. “Sono contento di essere in Italia, grazie a tutti. In Gambia ero imbianchino ma qui vorrei fare il cuoco”.

Alla famiglia ospitante, che provvederà anche al vitto del ragazzo, andranno 16 euro al giorno. Alla cooperativa, che si occupa del progetto e continuerà ad avere un incontro settimanale con il giovane migrante, andranno invece circa 18 euro. Di questi, 2 euro e mezzo a Mohammed, per le spese quotidiane.

“Non l'abbiamo fatto per i soldi - conclude Letizia -. Sarà un'occasione per i nostri figli, per capire quanto sono fortunati”. Con una mamma così, lo sono senz'altro.

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