Migranti: il cardinale Betori invita all'apertura durante la Messa di Natale

Il porporato contro la cultura "che ha pervaso in Occidente"

L'arcivescovo Giuseppe Betori invita all'apertura verso i migranti durante l'omelia della Messa di Natale al Duomo. "Ero straniero e non mi avete accolto" (Mt 25,43) ha detto recitando il Vangelo di Matteo. "Dobbiamo pur chiederci perché in un popolo da sempre aperto all’incontro e all’accoglienza sta prevalendo l’istinto a chiudersi nel proprio guscio, a negare ospitalità a chi viene da paesi in guerra, impoveriti dalle rapine dei potenti, stremati dalla fame. C’è una radice profonda all’origine di questa chiusura ed è la cultura individualista che ha pervaso l’Occidente, quella cultura che tradisce la natura della famiglia confondendola con altro che non lo è, ostenta l’affermazione di presunti diritti individuali corrodendo il concetto di persona, penalizza le espressioni della società civile – da quelle che sostengono la vita degli ultimi a quelle che promuovono cura, cultura e saperi – e questo a vantaggio di un vieto statalismo, si fa sorda alle attese dei più deboli lasciandoli nella marginalità, giunge a permeare di fragilità il volto di una Chiesa in cui esperienze di generoso servizio si trovano a dover convivere con il devastante e vergognoso tradimento dei piccoli. Sono alcune delle molte ramificazioni di una radice che si nutre di rifiuto, di disprezzo dell’altro, negando gli orizzonti della comunione".
 

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