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Venerdì, 20 Maggio 2022
Cronaca

Migranti, Nardella scrive al prefetto: "Basta arrivi, siamo saturi"

Ma il presidente della Regione Rossi: "Sono 12mila su 3 milioni e 750mila toscani, il problema è governabile"

“Non inviateci più migranti”. E' il senso della lettera che il sindaco di Firenze Dario Nardella, assieme a quello di Prato Matteo Biffoni, presidente di Anci Toscana, ha inviato al prefetto del capoluogo toscano Alessio Giuffrida.

Nardella fa riferimento al prossimo arrivo in Toscana di circa 600 richiedenti asilo. “La situazione delle strutture sui territori è ormai oltre la saturazione e l'apertura di ulteriori strutture genera complessità”, scrive Nardella, che tira in ballo altre Regioni che non rispetterebbero l'accoglienza delle quote di migranti loro assegnate.

“La Toscana ha una presenza di richiedenti asilo del 12% superiore rispetto alle quote dovute, mentre varie Regioni sono sotto quota (Lombardia, Lazio, Campania, Emilia Romagna, Puglia, Valle d'Aosta). Sono a chiederle – conclude Nardella, rivolto al prefetto -, di sollecitare il Ministero affinché non invii ulteriori richiedenti asilo sul territorio toscano fino al riequilibrio delle percentuali tra le Regioni”.

Nardella allega un grafico, dove si legge che le presenze complessive di migranti in Toscana sono 12mila e 72. Il sindaco di Firenze fa riferimento a tutto il territorio regionale, puntando su un “allarmismo” che però non è condiviso dal presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi.

“Troppi immigrati? Ma se sono solo 12mila su una popolazione complessiva di 3 milioni e 750mila toscani”, risponde Rossi all'incontro odierno con la stampa, ripetendo una posizione espressa più volte nei confronti di coloro che gridano continuamente all' “emergenza” e all' “invasione”.

“E' invece necessario diffondere il modello di accoglienza diffusa adottato in Toscana”, prosegue Rossi, facendo riferimento ad un'accoglienza che dice no ai pochi grandi centri di raccolta, a favore invece di una distribuzione dei migranti in tante piccole strutture sparse sull'intero territorio regionale.

Rossi rilancia anche l'idea di un tavolo tra governo, regioni e comuni, per affrontare un problema, quello dei migranti, “che esiste, è vero, ma che è ampiamente governabile e può trasformarsi in una risorsa: per ripopolare borghi abbandonati, per lavori residuali che nessuno vuole più fare”.

La lettera di Nardella e Biffoni è stata resa pubblica oggi, proprio nel giorno seguente all'episodio di Gorino. In questo paesino del ferrarese nella notte appena trascorsa decine di abitanti sono scesi in strada facendo barricate per impedire l'arrivo di un pullman con 19 migranti: 11 donne (di cui una incinta) e 8 bambini.

“Una cosa vergognosa. Che Paese è questo? Cosa insegniamo ai nostri figli? - commenta Rossi -. Sono domande che ci dobbiamo porre”. Rossi e Nardella, sull'immigrazione, hanno opinioni abbastanza diverse.

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