Domenica, 21 Luglio 2024
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Rara diagnosi prenatale e intervento chirurgico urgente: eccezionale salvataggio al Meyer di una neonata \ VIDEO

Il ringraziamento dei genitori: “Per tanti mesi questa è stata la nostra casa”

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Una neonata è stata salvata all’ospedale Meyer grazie a una diagnosi prenatale rara e a un urgente intervento chirurgico all’intestino, realizzato a poche ore dalla nascita. La piccola, originaria della Calabria, dopo quasi cinque mesi di cure, ha potuto finalmente fare ritorno a casa.

La diagnosi prenatale

L’inizio della vicenda risale allo scorso agosto, quando la futura mamma, su suggerimento del suo ginecologo, si reca al Meyer alla 31esima settimana di gravidanza. Qui, un'ecografia eseguita dal dottor Roberto Biagiotti, responsabile della Diagnosi prenatale del Meyer, rivela una grave anomalia: una severa dilatazione delle anse intestinali del feto, indicativa di un'acuta patologia intestinale. Non solo: durante questa valutazione, stimando il benessere fetale attraverso l’ecografia doppler, il team della Diagnosi prenatale evidenzia una condizione di grave anemia fetale.

Da qui il dottor Biagiotti attiva subito una consulenza con il professor Antonino Morabito, responsabile della Chirurgia pediatrica del Meyer. La diagnosi confermata porta a un cesareo d'urgenza a Careggi, seguito da un tempestivo trasferimento della neonata presso la Terapia intensiva neonatale per l’intervento. La piccola subisce una resezione massiva dell'intestino tenue, di cui il 75% risultava compromesso, ed una tubostomia, una tecnica alternativa alla stomia convenzionale, messa a punto dal professor Morabito stesso. Grazie a questa tecnica i chirurghi hanno creato una derivazione intestinale esterna, posizionando poi la nutrizione parenterale. La bimba è stata quindi presa in carico dalla Terapia intensiva neonatale fino al momento del secondo intervento chirurgico.

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La ricostruzione intestinale

Dopo tre mesi, la bambina affronta questa seconda, delicata, operazione, un delicato intervento di ricostruzione intestinale autologa che, mediante tecniche di rimodellamento, ha garantito un nuovo intestino che possa funzionalmente e fisiologicamente garantire a questa bambina una vita normale in futuro.

Il ringraziamento dei genitori

Le parole dei genitori. Pochi giorni fa, dopo una lunga degenza la piccolina è tornata finalmente a casa: sta bene e progressivamente potrà cominciare ad alimentarsi naturalmente, senza ricorso alla nutrizione parenterale. Raccontano i genitori: “Per tanti mesi il Meyer è stato la nostra casa, a 360 gradi. Hanno prima salvato la nostra bambina, che senza quella diagnosi prenatale non ce l’avrebbe fatta. Poi, oltre all’assistenza sanitaria fornita a lei, hanno aiutato noi a trovare una sistemazione in una delle strutture della rete di accoglienza, ci hanno fornito assistenza psicologica e spirituale, oltre ai teleconsulti con i medici in Calabria per preparare il ritorno a casa, spiegandoci tutto passo passo, con grande umanità e professionalità. Per questo non possiamo che ringraziarli uno ad uno”.

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