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Atterra in città con 200 pasticche di metadone nei bagagli: denunciata 63enne

A scoprire la sostanza le Fiamme Gialle e i funzionari dell'Agenzia delle Dogane

Sono stati i funzionari dell’Agenzia Dogane e Monopoli e la Guardia di Finanza di Firenze in servizio presso l’Aeroporto di Pewretola, a denunciare per traffico di sostanze stupefacenti una donna colombiana di 63 anni,  arrivata in città  con 205 compresse di metadone, nascoste nei bagagli.

La donna è stata fermata dopo l’atterraggio per un normale controllo, e ha raccontato di essere arrivata in Italia per una visita alla figlia, da tempo residente a Firenze, e di non avere nulla da dichiarare. Ma l’ispezione del bagaglio ha portato alla scoperta di un’insolita confezione di carta, che nascondeva compresse di metadone da 40 mg.

Nonostante i tentativi della 63enne di giustificare il possesso del metadone con una non precisata prescrizione medica, ulteriori accertamenti hanno permesso di constatare che il quantitativo trasportato era incompatibile con qualsiasi tipo di terapia medica.

Per la donna è subito scattata la denuncia in stato di libertà, e tutte le compresse sono state poste sotto sequestro. Il metadone è un sostituto dell’eroina e un analgesico di potenza paragonabile a quella dell’eroina stessa. Per le sue proprietà è impiegato nelle terapie per i
tossicodipendenti , ma usato illegalmente o impropriamente, è uno dei farmaci più pericolosi.
 

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