San Lorenzo: il Tar dà ragione agli ambulanti, il Comune corre ai ripari

Nardella: "Gli atti sono chiari, piazza di San Lorenzo non è più un'area mercatale". Arriva, infatti, la determina di Palazzo Vecchio che certifica il trasferimento in piazza del Mercato Centrale. Lavoratori: "Subito soluzione politica"

L’accelerata sulla vertenza tra gli ambulanti di San Lorenzo, storico mercato fiorentino, e Palazzo Vecchio, l’ha data il Tar. Il Tribunale amministrativo, infatti, ha depositato ieri la sentenza del 12 giugno che annulla il provvedimento del Comune partorito dall’assessorato allo sviluppo economico della precedente giunta Renzi che, nel gennaio scorso, aveva decretato il trasferimento in piazza del Mercato centrale degli 80 banchi che lambivano la basilica “per via del rifacimento della sede stradale”. Così questa mattina i ‘banchini’ dei commercianti si sono ‘rimpossessati’ della piazza. Una sorta di presidio “simbolico”, con le bucherelle nella tradizionale disposizione a doppia fila ma chiuse, sigillate dai tendoni. Una mossa che non è piaciuta a Dario Nardella, il sindaco di Firenze, deciso a non tornare indietro sulle scelte fatte dall’amministrazione Renzi e ribadite in campagna elettorale: “Gli atti sono chiari- sottolinea a margine della presentazione della guida dei ristoranti fiorentini e toscani curata da Repubblica Firenze- piazza di San Lorenzo non è più un’area mercatale. Questo è un punto chiaro e definitivo. Oggi partiranno gli ultimi atti, per quanto ci riguarda non abbiamo nulla da aggiungere”.

Da una parte la sentenza del Tar, dall’altra gli atti del Comune. In mezzo il vertice di mezzogiorno in uno dei depositi degli ambulanti tra le categorie del commercio, i sindacati e Giovanni Bettarini, l’assessore comunale con la delega al commercio. “Non si torna indietro- spiega Bettarini al termine della riunione-, piazza San Lorenzo resterà libera. Questa, da regolamento già attivo del Consiglio comunale, non è più un’area destinata al mercato. La sentenza del Tar va a toccare un provvedimento provvisorio di spostamento. Per questo oggi metteremo in chiaro la questione dal punto di vista normativo, ossia faremo l’assegnazione definitiva in piazza del Mercato centrale. Da lì ripartiremo a discutere per trovare soluzioni che non penalizzino eccessivamente i commercianti”. In pratica il “metteremo in chiaro” dell’assessore si trasformerà nel pomeriggio in una “determina dirigenziale”, che ‘sanerà’ la situazione assestando l’ultimo tassello burocratico per l’entrata a regime del piano delle aree mercatali stabilito da Palazzo Vecchio- e contenuto nel piano del commercio- su cui il Tar non ha mosso contestazioni. La prossima settimana, tra martedì e mercoledì, l’assessore Bettarini incontrerà ambulanti e categorie del commercio per la strutturazione della nuova geografia del Mercato di San Lorenzo. In ballo ci sarebbero una sessantina di postazioni: secondo fonti di Palazzo Vecchio, mancherebbero solo “sette” postazioni per chiudere la trattativa. Secondo la nuova mappa una ventina di bianchini dovrebbero rimanere in piazza del mercato centrale; altri venti dovrebbero disporsi tra Canto de’ Nelli (dall’altezza di Borgo alla Noce) e piazza Madonna degli Aldobrandini; gli ultimi vento dovrebbero essere collocati in varie aree del centro storico.

SINDACATI E CATEGORIE COMMERCIO: SOLUZIONE POLITICA – “Non possiamo affidarci ad un giudizio di un tribunale. Noi vogliamo finalmente trovare una soluzione che possa in qualche modo far coincidere gli interessi degli operatori e delle loro famiglie con quelli legittimi del Comune”. Cosi Marcello Torelli, segretario Felsa-Cisl Firenze, all’indomani della sentenza depositata dal Tar che ha reso nullo il trasferimento provvisorio dei banchini degli ambulanti del mercato di San Lorenzo in piazza del Mercato centrale. “Il Tar- prosegue- ha detto che il provvedimento di spostamento temporaneo delle bancarelle non è più in essere. Noi questa mattina abbiamo riportato i banchi qui in piazza, senza per altro operare, proprio perché attualmente non abbiamo una collocazione definitiva: non possiamo aprire laddove siamo stati trasferiti in questo periodo, per volere del Tar; e d’altra parte non possiamo aprire in piazza perché l’area mercatale non esiste più”, visto che Palazzo Vecchio già quest’oggi darà il via ad una determina amministrativa che negherà la destinazione ad uso mercatale della piazza. “Di fatto- conclude Torelli- ci siamo ‘rimpossessati’ simbolicamente di piazza San Lorenzo per richiamare l’interesse dell’amministrazione. In questo momento occorre trovare una soluzione con la politica”.

Siamo qui, sottolinea, Gianluca Naldoni, della Confeserceti Firenze, “a ribadire quelle che da mesi sono le nostre richieste: trovare delle collocazioni alternative a questa piazza e che permettano però ai commercianti di lavorare. Alternativa che non sono di certo le collocazioni attuali. Su questo c’era stato l’impegno dell’ex sindaco Matteo Renzi: la disponibilità a lasciare nella parte finale della piazza, in Canto de’ Nelli, alcuni banchi. Noi da lì ripartiamo”.

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