Mercato centrale a banchi dimezzati: San Lorenzo è in ginocchio | FOTO

Atmosfera surreale nella storica struttura. Molti non hanno riaperto dopo il lockdown: "Senza turisti siamo fritti"

San Lorenzo, mercato centrale: ore 8.30. La piazza esterna è semideserta. Le trattorie ancora chiuse, pochissima gente in giro, all'ingresso della struttura ci sono solo un paio di camion di fornitori. Quello, una volta, era l'orario in cui eri già arrivato tardi per trovare i prodotti migliori ed evitare il caos. Bisognava fare in fretta, perché poco dopo gli spazi sarebbero stati affollati dai turisti in visita in città.

Oggi lo storico mercato di Firenze, quello al piano terra, è in ginocchio come molti esercizi commerciali del centro. Almeno di quelli rimasti vivi dall'assalto dei grandi marchi.

Entrando nella struttura il clima è surreale: pochissimi compratori e un triste alternarsi di banchi aperti e chiusi, con il bandone tirato giù. "Non hanno più riaperto dall'inizio dell'emergenza coronavirus, - ci dice un salumiere aperto - a molti non conviene proprio, i costi nel tenere aperti sono spesso più alti degli incassi".

"A rimanere chiusi sono soprattutto quelli che lavoravano con i turisti", svelano alcuni. Ma non solo, evidentemente. Rialzarsi dal blocco causato dal Covid-19 non risparmia nessuno: dai venditori di vino alle salumerie, passando per i punti ristoro, sono in molti a restare col bandone abbassato.

Un giovane che scarica la frutta arriva da dietro e dà uno scappellotto all'operatore di un banco. Con la mascherina, s'intende. L'atmosfera è mesta ma gli esercenti fiorentini non hanno perso comunque la loro indole scherzosa. Nonostante tutto.

Durante il lockdown in molti hanno evitato il disastro grazie al servizio di consegna della spesa a domicilio, che rimane tuttora attivo. Ma ormai da anni anche al piano terro a far girare di più gli affari erano i turisti. Certo, dipende da cosa vendi. "Il centro è stato spolpato di residenti, se non tornano i turisti qui siamo fritti, - racconta un altro venditore di generi alimentari - speriamo che il virus ci dia tregua e questo permetta alle persone di tornare da tutto il mondo".

Qualche esercente lavora ancora con i ristoratori, ma è una minoranza. Ormai sono passate le 9, in centro c'è ancora un silenzio assordante. E il mercato non si popola. "Ma di solito più tardi arriva un po' più di gente?", chiediamo. La risposta non lascia spazio ad interpretazioni: "No, è tutto il giorno così". 

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