rotate-mobile
Cronaca

Torna Il Mercante di Maschere, con 18 'volti' Duccio Barlucchi porta in scena le emozioni della vita

Al ridotto del Puccini un monologo che dà spazio al sunto di una carriera pluridecennale, uno spettacolo immersivo che coinvolge e fa pensare

Torna in scena venerdì prossimo, 12 aprile, 'Il mercante di maschere' di e con Duccio Barlucchi, al Ridotto del Teatro Puccini. Parte di quel trittico, assieme alla mostra che si inaugura mercoledì e al workshop del 20 e 21 aprile, che racchiude quarant'anni di vita teatrale di Barlucchi.

Il giudizio, la mancanza, la polemica, la paura, l'ironia, l'ira, tutti 'caratteri', attitudini nei confronti della vita che l'autore, in un affascinante e tumultuoso monologo di oltre un'ora, mette in scena con maestria, indossando altrettante maschere che lui stesso ha realizzato a mano nel corso degli anni e che consentono di guardare la vita dalle prospettive più svariate.

Tra una maschera e l'altra, durante lo spettacolo Barlucchi ne indossa ben diciotto, va in scena naturalmente anche il volto 'vero' dell'artista. Si gira un momento e, voilà, ne riesce Uccello Onda, Meringa in dialogo con Strudel, ma anche Il Matto, passando per tutti i sentimenti sopra descritti. Oppure Il Capitano, una “maschera a brandelli”, espressione iconica di un vero e proprio stato d'animo, l'ultima evoluzione di un'attività da mascheraio iniziata oltre quaranta anni fa, negli lontani '70.

Nella mostra invece, che mercoledì inaugura alle 18:30 nel foyer dello stesso Puccini e andrà avanti poi fino al 14 aprile, questa ultima maschera apparirà accanto ad un Pierrot, la prima realizzata di Barlucchi, risalente al 1980.

“Riunisco tutta una serie di pezzi ed espongo il lavoro di una vita, non solo maschere ma anche quadri, sculture”, dice lui stesso nel suo atelier di via Guinizzelli, alle Cure. Lì ha sede anche la compagnia del Teatro d'Almaviva, un'avventura portata avanti negli spazi del circolo Il Progresso e che quest'anno compie venticinque anni. “Ufficialmente, perché in realtà è partito tutto cinque anni prima”.

Nella sua casa delle Cure parla tra maschere, quadri, sculture che raccontano una vita intera. Un fiume in piena. "In quella foto avevo vent'anni, erano gli anni '70", dice indicando uno scatto che lo ritrae giocoliere in strada con il volto colorato di bianco ed i capelli lunghi.

Di lì a poco sarebbe andato in Messico. Un'avventura durata oltre due anni. Poi il ritorno in Europa, la Parigi degli anni '80, le esposizioni e gli spettacoli in giro per il mondo, dalla Germania, al Canada, arrivando negli anni 2000 anche a Teheran, in Iran, con il teatro d'Almaviva, nome ispirato al Barbiere di Siviglia. Tante esposizioni e tanto lavoro anche con la Germania, Francoforte soprattutto.

Prima le maschere, appunto, poi la dedizione quasi totale al teatro. Nello spettacolo di venerdì il volto 'al naturale' di Barlucchi, che porta in scena l'energia e l'entusiasmo contagioso con il quale da oltre venitcinque anni insegna a centinaia di studenti, si alterna, quasi per magia, talvolta per gioco, come un 'funambolo della fantasia', dal titolo di un testo dello stesso Barlucchi, ai personaggi più diversi: tutti, in comune, hanno l'umanità. Tratti diversi di umanità: in ogni maschera ogni spettatore può riconoscere qualcosa.

Citiamone un'altra, quella che ricorda e interpreta un poeta triste, per assenza di ispirazione. "Sono proprio io, in un momento di fronte alla mia casetta di Follonica", se la ride tra una sigaretta e l'altra Barlucchi. Quella casetta "vecchio stile, piccolina ma proprio di fronte al mare. Esci e sei già sulla sabbia", dove il nostro ha passato parte della "prigionia" da Covid: proprio lì è nata l'idea di questo spettacolo.

Il trittico di Barlucchi, regista, attore, mascheraio da sempre, che nel 2023 ha ricevuto anche il premio alla carrieta 'Comunicare l'Europa' presso il parlamento europeo di Roma, si chiude con un workshop, il 20 e 21 aprile, incentrato proprio sull'uso scenico delle maschere. Una due giorni di full immersion da un perdere, per chi vuole abbandonarsi ad una esperienza che però, attenzione, potrebbe essere travolgente. Provare per credere.

Tutte le info sullo spettacolo e sul Teatro d'Almaviva di Duccio Barlucchi

FOTO - L'arte di cambiare volto: Duccio Barlucchi in scena con 'Il mercante di maschere'

Mercante di Maschere locandina

FOTO - L'arte di cambiare volto: Duccio Barlucchi in scena con 'Il mercante di maschere'

Qui il link per seguire il canale whatsapp di FirenzeToday

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Torna Il Mercante di Maschere, con 18 'volti' Duccio Barlucchi porta in scena le emozioni della vita

FirenzeToday è in caricamento