Cronaca

Polemica mense scolastiche: "Un pasto non può costare quanto un caffè e brioche"

La replica del Comune: "Abbiamo lavorato per migliorare la qualità dei pasti"

Mense scolastiche

E' polemica sull'ultimo bando delle mense scolastiche fiorentine. Angem (l’Associazione Nazionale delle Aziende della Ristorazione Collettiva) ha commentato il bando emesso dalla giunta di Firenze relativo alla gestione di 14 centri cottura per la refezione scolastica. “Ma come si può ottenere tutto questo al costo di 1,65 euro a pasto, meno di un caffè e una brioche?”, è quanto dichiarato da Carlo Scarsciotti, presidente di Angem.

"Nella cifra considerata nel bando rientrano, tra l’altro - continua la nota di Angem - l’acquisto di quantità maggiori di derrate alimentari, l’acquisto di prodotti da filiera controllata, la previsione di utilizzo di prodotti per pulizia conformi ai Criteri ambientali minimi, l’utilizzo di tipologia e contenitori per i pasti suddivisi per utenza (alunni, insegnati, personale non docente, ecc.) e per singolo refettorio, oltre che l’inserimento di oneri e attività estranee al servizio di ristorazione - ad esempio la manutenzione del verde, il rifacimento di intonaci esterni, recinzioni e cancellate -  e il cui impatto economico incrementale dovrebbe sempre rientrare nei 1,65 euro".

L'associazione ha dichiarato di aver fatto un esposto a Anac e ha chiesto urgentemente al sindaco Nardella di rivedere i criteri del bando

Mense scolastiche: la replica di Palazzo Vecchio 

Intanto Palazzo Vecchio risponde con le parole dell'assessore alla educazione Sara Funaro: "Abbiamo predisposto questo bando, anche con servizi sperimentali, continuando a puntare sulla qualità delle nostre mense perché la ricerca di una sempre maggiore qualità è una delle nostre priorità. Lo dimostra la modalità in cui è stata bandita la gara, a partire dal fatto che per la prima volta sui 100 punti a disposizione per la valutazione delle offerte presentate in sede di gara solo 20 saranno assegnati alla parte economica mentre ben 80 punti riguarderanno la qualità dell’offerta e dei nuovi servizi".

Il costo complessivo della gara è stato esattamente di 8.754.134,48, che prevede la copertura da gennaio 2020 a giugno 2020. "E' un bando in linea con i precedenti - continua Funaro -. Sorprende quindi che queste osservazioni siano arrivate oggi e non siano mai arrivate con i bandi precedenti, dal momento che siamo in linea. Ricordo infine che il prezzo complessivo a pasto, compresa la distribuzione, è di 4,56 euro. Come accade da sempre con tutte le altre associazioni e aziende che ne fanno richiesta, siamo a disposizione per chiarimenti e confronti. Se questa associazione aveva delle domande da fare poteva farcele direttamente, avremmo risposto e fornito tutte le spiegazioni come facciamo sempre".

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