Domenica, 24 Ottobre 2021
Cronaca

Maxi gara dei bus regionali: indagato il presidente Enrico Rossi

Il governatore toscano è la settima persona che finisce sotto inchiesta per il maxi appalto da 4 miliardi ad Autolinee Toscane

Spunta un 'indagato eccellente' nell'inchiesta della procura di Firenze sulla maxi gara per il trasporto pubblico regionale da 4 miliardi aggiudicata da Autolinee Toscane. Si tratta del presidente regionale Enrico Rossi.

Rossi è il settimo indagato nell'indagine del pm Luca Turco, scrive La Nazione.

Gli altri indagati, iscritti nei giorni scorsi sul registro degli indagati, sono due funzionari della regione - Ivana Malvaso, 61 anni, fiorentina e Riccardo Buffoni, 61 anni, aretino - e 4 membri della commissione aggiudicatrice: Mario Sebastiani, Stefano Pozzoli, Patrizia Lattarulo e Gabriella Rolandelli.

Le accuse nei loro confronti sono, a vario titolo, turbativa d'asta, abuso di ufficio, induzione indebita a dare o promettere utilità.

Secondo l'ipotesi accusatoria, la maxi gara per il trasporto pubblico regionale sarebbe stata 'orientata' a favore di un concorrente - Autolinee Toscane - a discapito dell'altro, il consorzio Mobit.

E il governatore Rossi, in un'intervista all'agenzia Askanews risalente al 13 novembre 2015, avrebbe commentato l’aggiudicazione ad Autolinee Toscane (gruppo francese Ratp), quattro giorni prima che avvenisse.

Accuse che Rossi, indagato per turbativa d'asta, ha definito "infamanti e ridicole", aggiungendo che "querelerà i calunniatori" e, quanto alle dichiarazioni ad Askanews, che "la notizia già da un mese era di pubblico dominio e che la stampa e le agenzie nazionali l’avevano ampiamente riportata, poiché la seduta della commissione per l’apertura delle buste era stata pubblica, come prevede la legge, e quindi tutti erano a conoscenza del risultato". (Qui la replica di Rossi)

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