Sabato, 20 Luglio 2024

Studenti in piazza contro l'alternanza scuola-lavoro / VIDEO

Manifestazione a Firenze, come in tutta Italia, dopo le morti di Lorenzo Parelli e Giuseppe Lenoci

"Contro il vostro modello di scuola, per Lorenzo e per Giuseppe". E' uno degli striscioni che apre il corteo studentesco di Firenze, nel giorno dello sciopero indetto contro l'alternanza scuola-lavoro.

Quaranta città unite dopo le morti di Lorenzo Parelli e Giuseppe Lenoci, e oltre 300 scesi in strada nel capoluogo toscano per un corteo partito da piazza Adua e diretto a piazza Santissima Annunziata.

Dopo la girandola di occupazioni dello scorso autunno, sottolineano gli studenti, "ci siamo sentiti in tutta Italia e abbiamo deciso di unirci in un'unica assemblea per protestare contro questo modello di scuola".

C'è quindi "la lotta contro l'alternanza scuola-lavoro, che ha causato due morti in meno di un mese. Oltre a questo, però, rivendichiamo un nuovo protagonismo studentesco nel sistema scolastico". Un tema che tocca anche le scelte fatte sulla maturità, "visto che la seconda prova è stata decisa senza consultarci minimamente. Chi vive la scuola siamo noi e le decisioni vanno prese insieme".

C'è questo e c'è il racconto di due anni difficilissimi segnati dal Covid. "Non sono stati anni normali. Oggi molti studenti stanno attraversando un periodo di vera difficoltà psicologica".

Al liceo Machiavelli-Capponi, racconta Francesco, "abbiamo problemi di stress, ansie, disagi psicologici. Persone che piangono continuamente nei bagni e questo sembra che importi poco alle istituzioni". Finito il concentramento il corteo comincia a muoversi.

Vengono accesi alcuni fumogeni, si sente il rimbombo di alcuni petardi. E c'è anche il ritmo dei tamburi dell'ex Gkn, con una delegazione di lavoratori a chiudere il serpentone.

"Abbiamo cercato una saldatura con il mondo studentesco mesi fa", ricordano, nell'ottica di un'unica vertenza Paese, un blocco sociale più grande delle singole crisi o lotte. "Operai e studenti insieme. Un'idea che poteva sembrare anche un po' retrò, ma che oggi ci vede qui insieme. E non siamo solo noi". Tra i ragazzi, infatti, spuntano i metalmeccanici dell'Esaote e del Nuovo Pignone. (Agenzia Dire)

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