Lunedì, 17 Maggio 2021
Cronaca Centro Storico

Manifestazioni: "Contro il piano casa di Renzi siamo pronti alla guerra"

Il Movimento lotta per la casa sabato 17 maggio scenderà in strada contro il Governo. Ci saranno anche Cobas, collettivi e Plc. "Ci hanno dichiarato guerra ma noi siamo pronti a proteste arrabbiate. Andreamo a Palazzo Vecchio a contestare Nardella"

“Solo nel mese di maggio sono previsti 130 sfratti che non saranno sospesi neanche per le elezioni” del 25 maggio prossimo. “Da qui ai prossimi tre anni prevediamo 5mila sfratti”. Il dato arriva da Lorenzo Bargellini, leader del Movimento lotta per la casa, durante la conferenza stampa di presentazione della manifestazione contro il piano casa e il jobs act presentati dal Governo Renzi che si terrà a Firenze sabato 17 maggio. “Il piano lavoro – ha sottolineato Bargellini – è una condanna alla precarietà perenne. Il piano casa, votato questa notte al Senato, ora al vaglio della Camera, per noi è una dichiarazione di guerra. In questo Paese abbiamo un milione di persone in emergenza abitativa e il piano casa non dice assolutamente niente, se non soldi per i proprietari e vendita degli alloggi pubblici”.

Del testo, la parte più contestata riguarda l'articolo quinto del piano che prevede “lo stacco delle erogazioni del minimo vitale, cioè acqua, luce e gas, che toglie – ha continuato Bargellini – le residenze dagli stabili occupati e nega la possibilità di partecipare ai bandi pubblici per 5 anni non solo sulle case popolari, ma per tutti coloro che occupano una casa, fosse anche una caserma abbandonata”.

Il discorso di Bargellini, poi, si è focalizzato sulla situazione fiorentina: “Qui a Firenze da mesi non abbiamo più interlocutori politici con cui affrontare il problema. Nessuno si degna di una risposta e in questo scenario il dialogo è passato direttamente nelle mani di magistrati e polizia. Così – continua – gli sfratti per morosità sono tornati ad essere sfratti per morosità colpevole e la morosità un elemento di colpevolezza a vita”.

MANIFESTAZIONE – La partenza del corteo di protesta, chiamato "Assemblea contro l’austerità" e che vedrà la partecipazione di Cobas, Pcl e collettivi, è fissata alle ore 15 in piazza San Marco. Da lì fino a piazza San Lorenzo, fermandosi e protestando davanti al palazzo della Regione Toscana e all'ingresso di Eataly. Anche se, continua Bargellini, “in tutti i modi vogliamo passare anche da piazza Signoria”, perché il Comune di Firenze “è responsabile di questa situazione”.

E qui potrebbe sorgere un problema di ordine pubblico. Alle 15:15, infatti, proprio nello slargo dove ha sede il Comune, il vicesindaco e candidato sindaco di Firenze, Dario Nardella, sarà impegnato in un’iniziativa elettorale: ‘l’abbraccio più grande del mondo’, una sorta di flash-mob in cui il candidato Pd vorrebbe dar vita ad una abbraccio sotto le mura di Palazzo Vecchio da guinness dei primati.

La questura di Firenze, interrogata sulla concomitanza, per adesso si è limitata a dire che ancora la richiesta sul passaggio in piazza della Signoria del Movimento è tutta da definire. “Noi diciamo una cosa: se è la guerra quella che vogliono – ha concluso minaccioso Bargellini sull’emergenza casa – noi siamo assolutamente pronti a forme di protesta arrabbiate e originali”. (Agenzia Dire)

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