rotate-mobile
Venerdì, 26 Novembre 2021
Cronaca

Manifestazione IoApro a Roma: distanze da Casapound

Il movimento prende le distanze dal centro sociale di estrema destra. Momi: “Sto pensando di denunciare la polizia”. Bufera sulla questione dell’organizzazione 

Umberto Carriera, discusso ristoratore pesarese tra i fondatori di IoApro, prende le distanze dal centro sociale di destra Casapound dopo i momenti di tensione verificati ieri durante la manifestazione che si è svolta a Roma. Lo ha chiarito a Rainews24. 

La manifestazione negata 

Manifestazione nella Capitale che era stata negata al movimento IoApro dopo gli scontri verificatisi martedì scorso sotto Montecitorio. Il movimento aveva spiegato di "ovviare" a questo sostenendo la protesta della ristoratrice romana dell'associazione "Roma Più Bella". Quest’ultima, Roberta Pepi, ha però chiarito su Radio Capital: "Noi queste persone dell'associazione IoApro non li conosciamo. Se hanno vantato rapporti con noi sono dei mitomani. Queste persone hanno fatto il nostro nome senza avere nessun contatto con noi". 

Sulla questione dell’autorizzazione è tornato anche lo stesso movimento, sceso in piazza dopo aver lanciato la manifestazione sui social al termine una sorta di ultimatum al governo, che ha accusato la questura di Roma di non aver detto il vero: “La questura di Roma, aveva giustificato il diniego di Piazza Montecitorio, comunicandoci la presenza di un’altra manifestazione di ristoratori romani che noi saremmo andati ad appoggiare. Tutto questo si è rivelato una bufala per negarci la manifestazione a Montecitorio. Abbiamo quindi chiesto un’altra piazza, qualsiasi, a loro scelta e ci hanno nuovamente risposto che non ce n’erano disponibili: peccato che ieri non era prevista alcuna manifestazione a Roma nel pomeriggio …” scrivono in un lungo post su Facebook. Imputando al ministro dell’Interno caos e disordini come conseguenza della mancata assegnazione di una piazza e il mancato arrivo di pullman di manifestanti diretti a Roma. 

La "presa" di Momi

Infine non manca un passaggio su Momi, Mohamed El Hawi, ristoratore fiorentino titolare del ristorante Da Tito. Quest’ultimo ieri sera ha diffuso un video in cui spiegava di essere stato braccato - come mostrato nei video di Local Team - e che si sarebbe allontanato aiutato dai manifestanti perché non ci sarebbe stato alcun motivo per essere fermato. “A un certo punto hanno cercato di levarmi di mezzo, forse perché sono il leader un po’ spirituale della protesta, hanno cercato di portarmi via di peso – ha spiegato – Sto pensando di denunciare il fatto, va bene porgere l’altra guancia ma io ieri sono stato male e sto ancora male”. 
 
IoApro ha anche diffuso le richieste avanzate, dopo la manifestazione, durante l’incontro con il sottosegretario al ministero dell'Economia e delle Finanze Claudio Durigon. “Riapertura delle attività in sicurezza con i protocolli già approvati dal Cts, senza fasce orarie dal 20 aprile; nuovo “Decreto sostegni” (andrà in aula la prossima settimana) aumento da 10 a 40 miliardi euro; No Pass Vaccinale (piuttosto rimaniamo chiusi, ma vogliamo essere liberi di accogliere nelle nostre attività tutti i clienti); No uso esclusivo di carte di credito; Dimissioni Speranza(il ministro della Salute Roberto Speranza, ndr)”.
 
 
 


 

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Manifestazione IoApro a Roma: distanze da Casapound

FirenzeToday è in caricamento