Prato: 150 al comizio di Forza Nuova, in 5mila alla contro-manifestazione antifascista / FOTO

Mobilitazione di decine di sigle contro il raduno dell'estrema destra, Rossi: “In questa piazza la Toscana vera”

Foto Facebook

Alla fine oggi pomeriggio a Prato in piazza del Mercato Nuovo erano circa 150, secondo le forze dell'ordine, i partecipanti al raduno del movimento di estrema destra Forza Nuova annunciato da giorni.

I militanti di Forza Nuova sono stati fatti sfilare a piedi, scortati dalle forze dell'ordine, dalla stazione fino alla piazza del Mercato Nuovo, dove si è tenuto un comizio con il leader nazionale Roberto Fiore.

Oltre a cantare l'Inno nazionale di Mameli, tra gli slogan scanditi anche quello di “Forza Nuova, orgoglio nazionale”. Il corteo è stato aperto da tre foto giganti con le scritte 'Dio', 'Patria' e 'Famiglia'. Al presidio sono state sventolate le bandiere di Forza Nuova e il tricolore.

Circa 5mila persone hanno invece riempito piazza delle Carceri, dove si teneva la contromanifestazione antifascista, indetta da decine di sigle.

“In questa piazza si manifesta una Toscana vera, antifascista”, ha detto il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, parlando dal palco. “È stato fatto un errore da parte delle autorità dello Stato”, ha aggiunto Rossi, in riferimento all'ok del prefetto Scialla concesso a Forza Nuova.

Il prefetto inizialmente aveva dato l'ok ad una manifestazione. Dopo le forti proteste per consentire il ritrovo del movimento di estrema destra nel giorno del centenario della nascita dei 'fasci da combattimento' (il futuro partito fascista) il prefetto è tornato sui suoi passi dando il via libera solo al comizio.

Svastica e minacce alla sede Anpi di Prato

“Bisognava tener conto dell'opinione del sindaco che aveva detto che non si doveva fare la manifestazione per celebrare la costituzione dei fasci di combattimento. Siamo qui per ricordare cos'è stato davvero il fascismo. Chi edulcora la memoria commette un reato per le generazioni future. Dobbiamo ricordare cosa è stato il fascismo, violenza e squadrismo fin dall'inizio”, ha detto Rossi, ricordando tra l'altro l'omicidio dei fratelli Rosselli, il carcere imposto ad Antonio Gramsci “per farlo marcire” e la “nefandezza delle leggi razziali e il colonialismo dell'Italia in Africa durante il fascismo, fatti che prima o poi dovranno essere studiato”.

“Si respira un clima quotidiano di sdoganamento del fascismo, facilitato dalle dichiarazioni di autorevoli ministri che sobillano l'odio e la violenza verbale ogni giorno”, ha aggiunto il vicepresidente di Anpi Gianfranco Pagliarulo, intervenendo alla manifestazione antifascista.

Forza Nuova a Prato: 'Ebreo' a Gad Lerner

Anche il giornalista Gad Lerner ha partecipa alla manifestazione antifascista. Prendendo la parola Lerner ha detto di essere stato pochi minuti prima in piazza del Mercato nuovo per vedere in presa diretta i manifestanti di estrema destra. Lì alcuni aderenti a Forza Nuova, fa sapere, gli hanno rivolto un saluto romano e intimidazioni antisemite, con un manifestante che gli ha urlato “ebreo”.

“Non pensavo che nel 2019 mi sarei dovuto giustificare per questo motivo - spiega Lerner -. Un segnale di un clima più generale. Se siamo così tanti qui in piazza alla contromanifestazione antifascista è perché è diffusa la consapevolezza che è stato superato un limite inaccettabile nell'Italia contemporanea”.

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