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Maltrattamenti e abusi sessuali, D'Onofrio: “Numerosi casi sotto effetto di alcol e droghe. C'è anche chi non si ricorda niente” / VIDEO

La responsabile dei percorsi per le vittime di Careggi: “Se vi capita di svegliarvi e non ricordare, presentatevi al pronto soccorso”

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Centosessantaquattro accessi al Soccorso Violenza Sessuale domestica di Careggi nel solo 2023. E tra questi, 50 erano per abuso sessuale.“Per più del 90 per cento sono donne” precisa la dottoressa Paola D'Onofrio, responsabile dei percorsi per le vittime di maltrattamento, abuso sessuale e crimini di odio dell'azienda ospedaliero universitaria di Careggi.

Accessi in diminuzione

I dati degli accessi in tutta la Toscana per il 2023 non sono ancora disponibili. Nel 2022 gli accessi con Codice Rosa sono stati circa 2mila. Quelli a Careggi, che fa parte della rete regionale del Codice Rosa e collabora con Asl, Meyer, centri antiviolenza, magistratura e forze dell'ordine, sembrerebbero in diminuzione. 

“Nello scorso anno – precisa D'Onofrio - si è registrata una lieve riduzione degli accessi sia al Pronto Soccorso che all'accettazione materno infantile. Questa flessione può essere l'espressione di molti fattori. Potrebbe anche esserci stata perché oggi tutti gli ospedali cittadini hanno possibilità di accesso al Codice Rosa, quindi una persona si presenta nell'ospedale più vicino e non viene a Careggi”. 

Chi subisce violenza

A Careggi ci sono due percorsi. Uno per gli uomini, che accedono tramite il Pronto Soccorso, e uno per le donne che accedono tramite il materno infantile.

“Per la maggior parte - dichiara la dottoressa - sono nelle fasce di età tra i 20 e 45 anni. Sia per le vittime di maltrattamento in ambito familiare che per violenza sessuale vi è una netta prevalenza del genere femminile che costituisce poco più del 90 per cento della casistica. Rispetto a prima vi è un aumento degli uomini che si presentano perché vittime e anche della fascia di età 40-60 che prima probabilmente non veniva. Il più delle volte la vittime si presenta subito dopo un evento ma accade che venga anche tempo dopo”.

Sotto alcol e droghe

Dalle varie cronache nazionali e non solo, accade spesso di leggere di casi di violenza o abusi in cui la vittima è stato di incoscienza perché sotto alcol o droghe. “Abbiamo una casistica abbastanza elevata – commenta D'Onofrio - E nell'ambito della libertazione che è prevista dalle linee guida nazionali, viene fatto il prelievo per sostanze tossicologiche perché c'è un aggravante nell'episodio laddove la persone è sotto effetto di stupefacenti o con una alcolemia molto elevata”.

Arriva anche chi non si ricorda cosa sia successo la sera prima? “Sì - afferma la dottoressa - è accaduto e accade”. E cosa conviene fare nel caso?

“Nel caso in cui ci siano dubbi sull'accaduto, come perdita di memoria o degli eventi – sottolinea D'Onofrio - Noi consigliamo sempre di venire in ospedale perché possiamo definire cosa è accaduto. E anche escludere che l'eventuale dimenticanza di una notte, non sia dovuta ad altra patologia”. 

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