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Domenica, 5 Febbraio 2023
Cronaca

Maltempo: 113 mila famiglie toscane vivono in aree a forte rischio alluvione

I dati di Coldiretti. Nove Comuni su dieci hanno parte del territorio a rischio idrogeologico. In nottata allagamenti nel Pistoiese

L'arrivo di un nuovo peggioramento delle condizioni metereologiche, con innalzamento del livello di allerta da gialla ad arancione per il rischio idrogeologico del reticolo minore nel nord della Toscana, ha fatto scattare l'allarme in regione, dove quasi la metà della superficie è potenzialmente allagabile e 113 mila famiglie (7,2%) vivono in aree a rischio alluvione elevate, secondo l'Ispra.

A dirlo è Coldiretti Toscana, in riferimento all'allerta arancione lanciata dalle 17 di ieri giovedì 15 dicembre fino alle 7 di stamani, venerdì 16, che ha interessato le aree del Bisenzio e dell'Ombrone pistoiese, la Lunigiana, le valli del Serchio e del Reno, il Mugello e la Val di Sieve e il Casentino con il Valdarno superiore.

Si sono verificati allagamenti di case, strade e sottopassi nel Pistoiese, dove alcuni corsi d'acqua sono tracimati. 

Tutte le aree restanti sono state coinvolte nell'allerta gialla per pioggia e temporali forti causati dalla vasta perturbazione presente su tutta l'area del mediterraneo centrale.

La pioggia e soprattutto le prime nevicate cadute sulle cime della regione, spiega Coldiretti, allontanano lo stato di grave siccità della Toscana dove, nell'ultimo anno, è caduto il 30% in meno di acqua, con l'estate che si è classificata la seconda più calda di sempre - seconda solo a quella del 2003 - con un aumento delle temperature di +2.3 °C rispetto al periodo 1991-2020".

Non solo dunque disagi e danni: l'arrivo della pioggia e della neve, continua Coldiretti Toscana, è importante tuttavia anche per dissetare i campi, resi aridi dalla siccità e ripristinare le scorte idriche nei terreni, negli invasi, nei laghi, nei fiumi e nelle montagne, dove i ghiacciai perdono di superficie e spessore.

Le precipitazioni però - conclude Coldiretti Toscana - per poter essere assorbite dal terreno, devono cadere in modo continuo e non violento, mentre gli acquazzoni aggravano i danni provocati dagli allagamenti, con frane e smottamenti in una regione come la Toscana dove quasi nove comuni su dieci (86%) hanno parte del territorio a rischio idrogeologico.
 

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