Sabato, 31 Luglio 2021
Cronaca

Raccolta fondi per Malika: “La Mercedes? Volevo togliermi uno sfizio” 

La diffusione di una stories ha innescato la bufera

Si accende la polemica intorno alla vicenda di Malika Chalhy, la ragazza di Castelfiorentino "cacciata" di casa dopo aver confessato di essere innamorata di un’altra ragazza.  Una vicenda che destò molto scalpore, soprattutto dopo la diffusione degli audio con cui la madre della 22enne la insultava per la sua omosessualità. 
 
Una storia che aveva smosso il paese a cui era seguita una raccolta fondi - lanciata dalla cugina di Malika - arrivata a circa 140 mila euro. Solidarietà grazie alla quale la ragazza ha potuto trasferirsi a Milano insieme alla compagna.
 
Soldi a cui si sono aggiunti altri fondi di una seconda raccolta che però non sarebbe stata condivisa da Malika. Circa 11mila euro che la 22enne ha detto di voler destinare in beneficenza, come riporta un articolo di Selvaggia Lucarelli su The Post Internazionale (TPI). 
 
A scatenare la bufera è stata una stories della sorella di Tommaso Zorzi, Gaia, dove si vede la giovane di Castelfiorentino alla guida di una Mercedes. A chi ha chiesto a Malika a chi appartenesse la vettura, lei aveva risposto era dei genitori della sua ragazza. Versione poi cambiata pubblicamente, anche nel corso dell’intervista a Tpi, dicendo che si trattava di una bugia e spiegando di aver pagato la vettura 17mila euro. 

Le parole a TPI

Senti io ho 22 anni e volevo togliermi uno sfizio, mi sono comprata una bella macchina, potevo comprarmi un’utilitaria e non l’ho fatto. Se ho mentito sulla macchina è perché mi hanno chiusa, messo in uno sgabuzzino… Se prima al telefono non ti ho detto i nomi degli enti a cui volevo donare è perché quando me lo hai chiesto sono andata in confusione,  delle persone volevano costringermi a donare al gruppo San Donato e io non ero d’accordo…”.
 

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