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Malika, indagini sui familiari anche per minacce. Raccolta fondi a oltre 30mila euro

Seconda denuncia della giovane, che accusa la famiglia di averla cacciata perché lesbica

Non solo violenza privata. Anche minacce. E' questo l'oggetto della seconda indagine aperta dalla procura di Firenze nei confronti dei familiari di Malika, la 22enne di Castelfiorentino che ha denunciato di essere stata cacciata di casa dalla famiglia perché lesbica e che ha rivelato tramite Fanpage messaggi vocali ricevuti dalla madre e dal fratello con insulti pesantissimi e minacce gravissime.

Nel frattempo, prosegue l'ondata di vicinanza e solidarietà partita nei confronti della giovane dopo la diffusione della notizia sui social. Ieri pomeriggio al Centro antiviolenza di Castelfiorentino in tanti, di tutte le età, hanno donato qualcosa, vestiti ma anche lettere di vicinanza, in favore della ragazza. Prosegue anche la raccolta fondi lanciata su GoFundMe dalla cugina di Malika: al momento sono stati superati i 30mila euro.

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