Domenica, 17 Ottobre 2021
Cronaca

Caso Magherini, rinviati a giudizio i sette indagati

Sono quattro carabinieri e tre volontari della Croce Rossa

Rinviati a giudizio i sette indagati per la morte di Riccardo Magherini. "Il Gup ha accolto la querela dei familiari", si è limitato a commentare il Pm Luigi Bocciolini, a margine dell'udienza preliminare. La prima udienza del processo si terrà l'11 giugno.

Il quarantenne morì durante un fermo dei carabinieri nella notte tra il 2 e 3 marzo 2014. Stamani in aula erano presenti tre dei quattro carabinieri: Davide Ascenzi, Agostino Della Porta e Vincenzo Corni. Assente il maresciallo Stefano Castellano. L'accusa è di omicidio colposo, per Corni anche di percosse. Gli altri tre indagati sono volontari della Croce Rossa. Applausi, pianti e grida dei familiari e degli amici di Riccardo Magherini hanno sottolineato la notizia, all'interno del Palazzo di Giustizia di Novoli.

Al grido di "Via la divisa, ora in galera", gli amici di Riccardo Magherini hanno accolto, fuori dall'aula dell'udienza preliminare a Firenze, la notizia del rinvio a giudizio. "Il processo è tutto per Brando", ha detto la moglie di Riccardo, Rosangela Galdino, riferendosi al figlio.
Il padre dell’ex promessa viola, Guido, ha commentato: "Una decisione non scontata? questo non lo so, per noi era scontata. C'era il timore, però noi sapevamo che certe cose non erano state fatte in modo giusto. Ora vediamo, quello che verrà fuori dal processo."ilpadrediRiccardoMagherini-3

Ha visto la puntata delle Iene, ha letto i giornali? "Questo contorno di quello che è successo quella sera non c'entra niente col processo, serve per far conoscere alla gente quello che è successo prima della morte di Riccardo, ma il processo - ha concluso Guido Magherini - deve accertare se lui è morto per soffocamento".

Stamani nel Palazzo di Giustizia era presente anche Ilaria Cucchi, sorella di Stefano, che ha espresso parole in sostegno della famiglia Magherini: "Consiglio di andare avanti e di essere forti. Sicuramente, sentiranno dire al processo tante cose sbagliate, non vere, su Riccardo, ma loro dovranno andare avanti perché c'è speranza di avere giustizia." "E' una notizia importantissima, sono emozionata e commossa. Mi auguro che le cose si svolgeranno in maniera giusta", ha aggiunto Cucchi.

"Se non ci fosse l'attenzione mediatica - ha continuato Cucchi - questi casi finirebbero nel nulla, all'istante, come stava per succedere a noi. Sarebbe successo se non avessimo fatto quella scelta dolorosissima di pubblicare le foto del corpo martoriato di mio fratello. Oggi ho visto fare ad Andrea lo stesso gesto, e voi non avete idea di quanto è difficile per una famiglia. Purtroppo - ha concluso Ilaria Cucchi - è indispensabile per fare capire come stanno le cose a dispetto di quel che si vuol fare credere."

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