rotate-mobile
Il nuovo sovrintendente

Maggio, il debutto di Fuortes: “Fare una programmazione di eccellenza ma sostenibile”

“Offriamo un servizio pubblico, il nostro deve essere un progetto popolare. E la bigliettazione è un problema”

Qui il link per seguire il canale whatsapp di FirenzeToday

Una programmazione di qualità ma con un occhio, anzi due, alla sostenibilità finanziaria, per un progetto popolare che guardi al lungo termine. Questi alcuni dei punti fermi annunciati da Carlo Fuortes, nuovo sovrintendente del Maggio musicale fiorentino.

Fuortes: “Felice e onorato di essere qui, ma non ho la baccetta magica”

“Sono veramente felice e onorato di essere stato nominato sovrintendente al Maggio. È il primo giorno, sono molti anni in cui purtroppo il Maggio non è riuscito a trovare una strada definitiva. Questa sarà la missione che cerco di svolgere nel futuro. Sono venuto per fare un lavoro serio, non estemporaneo, per rimanere al Maggio e cercare di creare le condizioni per fare una programmazione d’eccellenza da un lato, ma dall’altro anche di garantire la sostenibilità gestionale, operativa, economica e finanziaria”.

Fuortes ha ricordato come il Maggio sia una macchina “assolutamente unica in Italia, però non basta la macchina a garantire il successo”, e ribadito più volte il concetto della sostenibilità: “Facciamo servizio pubblico, riceviamo finanziamenti pubblici, quindi dobbiamo assolutamente assolvere a una funzione che non può essere di nicchia. Ma deve essere un progetto popolare e sostenibile innanzitutto dal punto di vista finanziario”, puntando  ad aumentare gli incassi dalla bigliettazione, “non dirò qual è il target da raggiungere, ma sicuramente è uno dei grandissimi problemi”.

E anche sul “come” centrare gli obiettivi ancor nessun dettaglio: “Non la bacchetta magica, non sono il mago Merlino. Bisogna fare un progetto serio e portarlo poi in Consiglio di indirizzo, approvarlo, e su quella base programmare a livello pluriennale”, aggiungendo tuttavia che ci sono le condizioni per “fare uno straordinario lavoro”. 

Nardella: “Condizioni per una ripartenza all’altezza delle aspettative della città”

Soddisfatto il sindaco Dario Nardella che aveva indicato il nome di Fuortes per la “ripartenza”. “Porta a Firenze un grande carico di energia, di voglia di lavorare e anche un livello di esperienza alla guida delle più importanti istituzioni del nostro Paese. Siamo felicissimi di averlo al Maggio, a pochi giorni dall'apertura del festival”. Ma, ha aggiunto, “dobbiamo metterci al lavoro per il rilancio definitivo, veniamo da una fase difficile molto lunga, 20 anni di difficoltà del teatro che ha visto tre commissariamenti ma ora grazie anche al piano di risanamento, all’impegno economico dei soci possiamo dire che la situazione è la migliore mai vista prima d’ora. Ci sono le condizioni per una ripartenza che sia al livello delle aspettative della nostra città e di questo teatro con professionalità straordinarie”.

Giani: “Vogliamo avere più voce in capitolo per evitare altri errori”

Il presidente della Regione Giani ha evidenziato come Palazzo Strozzi Sacrati sarà rappresentato all’interno del Consiglio di indirizzo della fondazione con Valdo Spini, nella veste di vicepresidente vicario. “Questo significa che vogliamo dire più la nostra per il rilancio del Maggio, ricordiamo che l’anno scorso abbiamo messo 4 milioni, il contributo più consistente che abbiamo dato a un'istituzione. Siamo disposti a fare sempre la nostra parte, ma vogliamo avere anche più voce in capitolo, perché si possa evitare quella scarsità di controllo che, durante la gestione Pereira, ha poi portato a errori a cui abbiamo dovuto rimediare”.

Sul fronte politico la Lega con Giovanni Galli saluta Fuortes “dopo la disgraziata gestione Pereira e l'ottimo lavoro di salvataggio fatto da Cutaia. È chiaro che l'ente debba necessariamente svoltare per rilanciarsi, ma bisogna essere consapevoli, però, che non sia ancora in grado, finanziariamente, di camminare da solo”, magari puntando su “una programmazione e politiche sui biglietti capaci di attirare il pubblico giovanile”.

Più duro il capogruppo di FdI Francesco Torselli: “Solo quando Firenze sarà guidata dal centrodestra, partirà davvero una nuova stagione per il Maggio Musicale Fiorentino. I proclami trionfanti di Nardella e Giani per l’arrivo del nuovo sovrintendente, stridono fortemente con le responsabilità che hanno avuto nella raccapricciante gestione dell’ente. Se il Maggio Musicale Fiorentino si è trovato in una situazione drammatica, è esclusivamente da imputare al Pd e in particolare a chi ha presieduto la Fondazione: cioè il sindaco! Oggi Giani dice che la Regione sarà più attenta sui conti del Maggio. Noi lo chiediamo da sempre e purtroppo sappiamo fin troppo bene che la Regione non ha vigilato a sufficienza”.

Sul versante sindacale per la Slc Cgil “l’arrivo di Fuortes ha sbloccato lo stallo sul Maggio” e questo "è un fatto estremamente positivo. Ed è altrettanto positivo che le istituzioni”, in primo luogo Comune, Regione Toscana e ministero della Cultura, “sembrino tornate a collaborare”, le parole rilasciate all’agenzia Dire da Claudio Fantoni. “È sicuro che, laddove ci siano le condizioni, da parte nostra ci sarà la massima e leale collaborazione con chi governa la fondazione. Noi ci siamo ed è importante adesso che, chi governerà la fondazione, trovi gli strumenti e metta in campo tutte le energie per farlo”. I lavoratori, infatti, “devono tornare a una condizione di normalità per efficienza, qualità, governo del teatro, ma anche dal punto di vista retributivo”.

La Fistel-Cisl per bocca di Angelo Betti  assicura “massima disponibilità al confronto e al dialogo con il nuovo sovrintendente”, anche se “per esprimere un giudizio o commentare la nomina, preferiamo aspettare di averlo incontrato e averci parlato”.

Al Maggio arriva il commissario

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Maggio, il debutto di Fuortes: “Fare una programmazione di eccellenza ma sostenibile”

FirenzeToday è in caricamento