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Mafia: traffico di droga dalla Spagna, assolti i fratelli Sutera

Condannato Renato Sutera per coltivazione di marijuana

Il tribunale di Firenze ha assolto i fratelli palermitani Giovanni e Renato Sutera dall'accusa di associazione per delinquere finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti, “perché il fatto non sussiste”.

Renato Sutera, attualmente ai domiciliari per motivi di salute, è stato invece condannato a 4 anni per coltivazione di marijuana, accusa dalla quale il fratello era stato prosciolto in udienza preliminare.

Renato Sutera - difeso dagli avvocati Luca Cianferoni e Antonio Cosco - era stato arrestato due anni fa, insieme al fratello Giovanni, nell'ambito di un'indagine della procura fiorentina su un traffico di droga dalla Spagna.

Giovanni Sutera, difeso dagli avvocati Elena Augustin e Diletta Nerini, sta scontando in carcere la condanna all'ergastolo per l'omicidio di mafia di Graziella Campagna, uccisa a 17 anni, nel 1985, nel Messinese.

Tre anni prima era stato arrestato per l'omicidio dell'orefice Vittorio Grassi, ucciso durante una rapina finita male nel pomeriggio del 4 maggio 1982, in via Datini, a Gavinana.

Il gioielliere rispose al fuoco dei rapinatori e fu colpito a morte. Sutera faceva parte della banda. Fu arrestato una seconda volta a Empoli il 19 marzo 2008 in seguito alla sentenza della corte di appello di Messina che confermò per lui e per il boss Gerlando Alberti jr la condanna all'ergastolo per l'omicidio Campagna.

Sia Giovanni che Renato Sutera sono stati arrestati anche per bancarotta fraudolenta, nell'ambito di indagini della procura di Firenze sulle società che gestivano il bar Curtatone, in borgo Ognissanti.

Circa quest'ultima accusa, i due esponenti di Cosa Nostra sono in attesa del processo.

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