Cronaca

Mafia di Brancaccio, raffica di arresti: coinvolta anche Firenze 

L’operazione condotta ha portato al sequestro di numerose aziende e veicoli per un valore complessivo di circa 60 milioni di euro

Giuseppe Lo Porto, fratello del cooperante ucciso

Estorsioni, minacce e furti per controllare un gruppo imprenditoriale particolarmente radicato tra Sicilia e Toscana. La polizia e la guardia di finanza hanno proceduto all’arresto di 34 persone in tutta Italia eseguendo su disposizione del gip decine di misure cautelari personali nei confronti dei maggiori esponenti del mandamento mafioso di Brancaccio e della famiglia di corso dei Mille. A Firenze è stata applicata una misura cautelare nei confronti di un capomandamento. Tra gli arrestati c’è Pietro Tagliavia, ritenuto uno dei boss, che dai domiciliari passa in carcere. Coinvolto anche Giuseppe Lo Porto, fratello di Giovanni, il cooperante ucciso 2 anni fa tra Afghanistan e Pakistan.

Le attività di indagine sono servite a fare luce su una serie di episodi criminali come estorsioni, danneggiamenti e detenzione di armi relativi alla cosca di Brancaccio, nonché a ricostruire meglio l’organigramma delle famiglie mafiose, individuando ruoli e competenze degli associati e degli elementi di spicco.

Giuseppe Lo Porto, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, sarebbe stato vicino proprio a Tagliavia. Si sarebbe occupato della raccolta di denaro, provento delle estorsioni, per le famiglie dei detenuti. L’operazione condotta all’alba ha portato inoltre al sequestro, per un valore complessivo di circa 60 milioni, di numerose aziende e veicoli.

I NOMI E LE FOTO DEGLI ARRESTATI A PALERMO
 

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