rotate-mobile
Martedì, 7 Dicembre 2021
Cronaca

Dall'Amazzonia a Sant'Ambrogio, macellaio "per caso" diventa il più bravo d'Italia: "Firenze è casa mia"

La storia di Douglas, 29enne brasiliano arrivato a 13 anni: "Il mio titolare è un padre acquisito"

E' da qualche settimana il campione italiano dei giovani macellai per aver vinto il concorso promosso da Federcarni dopo aver sbaragliato la concorrenza di un centinaio di colleghi da tutta Italia. Una grande soddisfazione per un ragazzo brasiliano arrivato in Italia da ragazzino: simpatia, l'accento sudamericano, ma una "c" da fare invidia ai nati a Careggi. Si chiama Douglas Sena e questa è la sua storia.

Prima curiosità: come si giudica un macellaio?

"Al concorso veniva giudicato il taglio della carne, la disossatura, la preparazione e la fantasia".

Una bella soddisfazione essere il migliore.

"Decisamente. C'era anche uno chef stellato e i presidenti delle associazioni. All'inizio avevo preso questo concorso un po' sottogamba, poi la semifinale si svolgeva a Sant'Ambrogio e non potevo non vincere a casa mia: ci tenevo troppo. Poi quando ho vinto la finale ho pianto, sembravo a Miss Italia".

"A casa tua" perché lavori a Sant'Ambrogio?

"Sì, sono arrivato in Italia all'età di 13 anni dopo essere scappato per disperazione dal mio paese: là, a Manaus, non vivevo bene. Mia madre si è innamorata in Italia e appena ha potuto mi ha portato via. Vengo da una famiglia povera, a 18 anni ho smesso di studiare perché avevo bisogno di lavorare. Ho iniziato a fare il cameriere, ho lavorato anche nell'edilizia".

E poi?

"Ho iniziato a fare il macellaio per caso. La mia ragazza di allora mi disse che c'era un posto dove cercavano come macellaio. Il mestiere mi è piaciuto da subito. Ancora oggi lavoro a Sant'Ambrogio, da Luca Menoni: molto più che un titolare, io il babbo non l'ho mai avuto e per me lui è un padre acquisito. Mi ha seguito in questo percorso e mi ha dato una grossa mano, anche sul lato emotivo: per me il concorso era una cosa nuova, tra l'altro ero l'unico straniero". 

Quanto è dura lavorare come macellaio?

"Molto. Ci si alza la mattina presto, alle 4. E poi si fa una tirata fino alle 14.30-15. Noi facciamo ancora come i vecchi macellai, lavoriamo la carne sul pezzo intero. Ci vuole abilità e rapidità".

E nel tempo libero cosa ti piace fare?

"Sono una persona semplice, faccio tutto quello che fanno le persone della mia età. Faccio palestra, sono personal trainer, e gioco a calcio. Poi mi piacciono le donne...".

Qual è il tuo sogno?

"In futuro mi piacerebbe avere un'attività mia: sarà sicuramente una cosa che farò".

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Dall'Amazzonia a Sant'Ambrogio, macellaio "per caso" diventa il più bravo d'Italia: "Firenze è casa mia"

FirenzeToday è in caricamento