Cronaca

Macchiarini, cade anche l'ultima accusa: assolto in Cassazione dopo 9 anni di calvario giudiziario

Il celebre chirurgo si toglie l'ultima "macchia" e attacca Enrico Rossi che lo aveva voluto a Careggi : "Mi ha abbandonato". Il suo avvocato: "Lo hanno distrutto"

Ph: ScienceMag.org

Il chirurgo Paolo Macchiarini, 62 anni, considerato il mago dei trapianti di trachea a livello mondiale, è riuscito a togliersi di dosso l'ultima 'macchia' causatagli dalla lunga scia di grane giudiziarie fiorentine iniziata nel 2012, due anni dopo essere stato chiamato a lavorare a Careggi dall'allora assessore regionale alla sanità Enrico Rossi a Firenze.

Già assolto in primo e secondo grado, ora anche la Cassazione ha assolto Macchiarini, insieme a tre colleghi, dall’accusa di falso. Il luminare, un'autorità nell'uso delle staminali, era stato anche arrestato con accuse che adesso sono completamente cadute. "E' stato un viaggio agli Inferi - ha raccontato - nove anni di agognata e sofferta attesa, come nove i gironi dell’Inferno dantesco che naturalmente non vede soltanto me attore principale di questo viaggio ma anche altri colleghi e operatori dell’Azienda di Careggi di Firenze".

Il calvario giudiziario

Macchiarini, che all'epoca aveva un incarico anche all’istituto Karolinska di Stoccolma, finì ai domiciliari il 29 settembre 2012. Gli ufficiali di polizia giudiziaria che dovevano arrestarlo, aspettarono che concludesse un intervento chirurgico. La procura fiorentina lo accusò di aver consigliato ai pazienti di farsi operare privatamente e anche di aver modificato le liste di attesa. Tentata truffa, tentata concussione, peculato, abuso d’ufficio e falso i reati contestati, per 19 capi di imputazione. Con lui, indagati a vario titolo anche altri medici, una caposala e due direttori di Careggi: tutti poi assolti nel corso di questi anni. Quindi l’ultimo capitolo in Cassazione, con il definitivo verdetto di assoluzione.

L'attacco a Rossi

"Tre sono gli anni di operatività svolti a Careggi che sono bastati ad infangarmi e destabilizzarmi, sia come uomo sia come chirurgo. E a crearmi un esilio subendo una gogna mediatica strategica in quanto metodica, sistematica, violenta e persecutoria" ha commentato ancora Macchiarini. Quindi l'affondo contro Rossi: "Tanto aveva promesso ma poi, nei fatti, mi ha abbandonato".

Caso Macchiarini: così la montagna partorì il topolino

"Le accuse a Macchiarini – osserva infine l'avvocato Francesco Bevacqua, legale di Macchiarini – si sono disciolte come neve al sole, ma dopo nove lunghi anni e troppe battaglie, in grado di sfinire una persona, infirmandola nella salute e indebolendola nello spirito. Dal momento dell’arresto – aggiunge – la sua vita è profondamente cambiata. Il discredito e il disonore lo hanno distrutto".

La replica di Rossi

"Provo la stessa amarezza di Macchiarini, in quanto alla mia coerenza sul suo caso, rimando a tutte le posizioni pubbliche assunte in Consiglio regionale" la replica di Rossi.

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