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Cronaca

Lutto nel giornalismo: addio a Paolo Pepino

Grande sportivo prima e raffinato giornalista sportivo poi, se ne va a 79 anni. Il cordoglio di Giani e Nardella

Si è spento a 79 anni la scorsa notte Paolo Pepino, storico collaboratore de La Nazione, grande appassionato di sport e anche grande sportivo.

Pepino, appassionato di pallanuoto, sci, tennis - ha seguito a lungo la Rari Nantes, di cui per una quindicina di anni ne ha indossato anche la gloriosa maglia, giocando in serie A.

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“Eleganza e raffinatezza erano le doti di Paolo nel raccontare nuoto e pallanuoto attraverso le pagine de La Nazione. Ma anche il tennis, sport nobile per eccellenza e che quindi ben si addice a quello che era il suo stile di narrare e fare cronaca" dichiara il presidente Giani, partecipando al dolore per la scomparsa di Pepino.

“Davvero una perdita che mi addolora profondamente – aggiunge Giani - Ha lasciato il segno nel suo lavoro di giornalista, di voce della città, di autentica espressione di un mondo sportivo che ha i suoi protagonisti negli atleti che raggiungono i risultati, ma anche in chi queste gesta le racconta. E in questo, a Firenze e in Toscana, Paolo è stato un protagonista. Mi unisco al cordoglio dei tanti colleghi toscani, che ne hanno apprezzato le grandi doti di umanità, e al dolore della famiglia”.

“Ho conosciuto bene Paolo Pepino - afferma il sindaco Nardella - un amico prima che un esperto di sport e giornalismo. Lascia un vuoto enorme nello sport fiorentino e nella redazione de La Nazione di cui è stato uno storico collaboratore”.

“Alla famiglia e in particolare alla figlia Elena - aggiunge il primo cittadino - giungano le condoglianze dell’amministrazione e mie personali”.

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