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Cronaca Centro Storico

Degrado: al Circolo dei Canottieri piove in casa da mesi

Continue infiltrazioni d'acqua piovana logorano le volte dello storico Circolo dei Canottieri, seppur vincolato dalla Soprintendenza. Il problema è della pavimentazione sconnessa di lungarno Archibusieri

Al circolo canottieri conoscono bene l’H2O, rappresenta un elemento imprescindibile della loro vita. La loro storia è fatta di momenti simbiotici tra acqua, fatica e scorrimento. Fin da piccoli, prima di diventare campioni, i ragazzi crescono con l’abitudine ad avere l’acqua dell’Arno a pochi centimetri dalle terga. Da qualche mese, tuttavia, si è aggiunta una nuova variabile a questo lungo ed indissolubile rapporto: si ritrovano con l’acqua sopra la testa. Questo paradossale testa-coda si presenta ai soci ogni giorno, in particolar modo quando piove. Parte del soffitto del circolo è posto proprio sotto lungarno Archibusieri, esattamente a piombo della collinetta lastricata che sfiora gli Uffizi.

LA STRADA. Il problema sta proprio nella strada: le lastre sconnesse, il cemento saltato, le buche, il tempo, hanno fatto perdere la caratteristica di impermeabilità del manto. Così quando piove, il rivestimento stradale, invece che far scorrere l’acqua ai lati della carreggiata per poi trasportarla fino alle fessure delle fogne, diventa drenante. E qui cominciano i problemi per i Canottieri; sì perché sotto terra non si trovano rocce o terreno, falde acquifere, corrugati per passanti elettrici o tubi, bensì la saletta del ristorante-bar “Acqua Otto” del circolo. Così, man mano che la pioggia cade, il soffitto si bagna, la rosa dell’umido si allarga a dismisura e a volte può ricoprire tutta la superfice delle volte che compongono la copertura. Fino al punto che, quando la pioggia cade scrosciante, le volte cominciano a trasudare acqua a terra; in questo caso i responsabili del locale ricorrono a catini ed insalatiere.

acqua nel soffitto del Circolo Canottieri

SOLUZIONI. La cosa, come detto, va avanti da mesi e per adesso sembra ci sia poco da fare. La sede storica dei Canottieri appartiene al Demanio in collaborazione con Palazzo Vecchio. Tutto però è vincolato, e non poteva non essere così vista la zona, al volere ed al parere della Soprintendenza dei beni artistici. “Ogni tanto – dicono i gestori del ristorante – diamo una mano di bianco nelle zone più colpite e dove il colore dell’intonaco è veramente compromesso, una specie di rinfrescata”. I tempi prima che la situazione si possa risolvere appaiono lunghi. “I tecnici della Soprintendenza – continuano i gestori – sono sicuri che ridare l’intonaco al soffitto, prima di sistemare il sotto strada con specifici materiali isolanti, sarebbe un lavoro inutile”. Quindi, visto che la strada è del Comune, mentre il circolo è sotto la cura della Soprintendenza, finche i due enti non concorderanno una strategia comune, i canottieri oltre ad avere l’acqua sotto le canoe, ne avranno anche sopra il capo.  
 

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