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Lotta al bullismo: la storia di Francesca, 18 anni. "Così ho sconfitto insulti e minacce"

Francesca Torrini è la prima ambasciatrice del progetto So.Le, cerimonia di premiazione all'Istituto Buontalenti: un riconoscimento speciale per l'impegno dal Comune di Firenze

“La mia vittoria l’ho guadagnata parlando. Attraverso le mia parola, raccontando prima a voce, e poi con il libro scritto assieme a mio fratello, ho superato le barriere che avevano creato davanti a me i bulli”.

Si esprime così Francesca Torrini, 18 anni, vincitrice della prima edizione del premio So.Le, come Ambasciatore della Solidarietà e Legalità. La studentessa ha pubblicato un libro dal titolo 'Storia di una vittoria', in cui racconta il suo successo personale contro il bullismo, di cui è stata vittima per sette lunghi anni.

A Francesca, ieri mattina, nella sua scuola, l'Istituto alberghiero Buontalenti, è stata consegnata una targa per l'impegno ispirato ai principi della solidarietà e della legalità, nello spirito di un ampio progetto (So.Le.), finanziato dalla Fondazione CR Firenze, sviluppato dalle Associazioni APAB e Aleteia, col sostegno dell’Assessorato all’istruzione e al welfare del Comune di Firenze e realizzato in via sperimentale presso l’Istituto Buontalenti.

Racconta Francesca Torrini: “Quei sette anni mi hanno cambiato tanto. Mi hanno tolto tanto. A me è successo molto spesso di non essere invitata ad una festa o di essere esclusa dalle attività del gruppo classe. Io ho dovuto subire, dato che ho una malattia al cuore, le prese in giro, dalle medie, perché purtroppo ero ingrassata per l’assunzione di farmaci. Oppure mi prendevano in giro perché non andavo bene a scuola o perché non mi truccavo o semplicemente perché sono credente. Mi strappavano i libri. Poi alle superiori sono arrivate anche le minacce di morte per telefono, a me e alla mia mamma. I bulli? io li ho perdonati. E ho chiuso quella porta che per tanto tempo è stata aperta. Al Buontalenti ho trovato la mia seconda vita”

“Il progetto -spiega la dirigente scolastica del Buontalenti, Maria Francesca Cellai- nasce come risposta alle numerose azioni di bullismo che purtroppo nelle scuole sempre più spesso vengono poste in essere dai ragazzi, ragazzi che spesso non si rendono nemmeno conto della gravità delle loro azioni, finendo col far soffrire gli altri e commettendo persino dei reati. Da un lato con le forze presenti sul territorio, compresa la Questura, ma anche Fondazione CR Firenze, Apab e Aleteia, stiamo creando una rete per la sicurezza di questi ragazzi, però dobbiamo agire anche da un punto di vista pedagogico, con percorsi che sono sicuramente più faticosi, ma estremamente efficaci. La scuola, in tutto questo, non può rimanere sola, ma fare rete, proprio per vincere il bullismo insieme”.

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