Emergenza liquami: pozzi neri a rischio congestione

Corsa contro il tempo per la chiusura dell'impianto di Prato. Marcheschi (Fdi): "La Regione intervenga"

"Sono 175 le ditte toscane che si occupano dello svuotamento dei pozzi neri in Toscana, per un totale di circa 3000 addetti, più l’indotto. Già da fine luglio, con la sentenza del Tar in Lombardia, in molti hanno avuto problemi nel depositare i liquami ritirati, ma nei prossimi giorni, con la chiusura agli extra flussi della 'Gida' di Prato, in molti saranno costretti a rimanere chiusi". E' l'avvertimento che lancia il capogruppo di Fratelli d'Italia in Consiglio regionale della Toscana Paolo Marcheschi, che oggi ha fatto visita ad un'azienda di spurghi a Pontassieve. 

"La Regione intervenga"

"Se la Regione urgentemente non integra nell’ordinanza già emanata il numero degli impianti che possono ricevere gli extraflusso di liquami, non ci saranno più impianti di depurazione nel nostro territorio che ritireranno i liquami - aggiunge Marcheschi - rischiamo una paralisi totale del servizio. Si deve inoltre prolungare i termini di deroga dell’ordinanza, come hanno già fatto altre regioni”.

Marcheschi attacca la Giunta per l’inefficacia dell’ordinanza emanata ad agosto. “Ormai è evidente a tutti, nonostante l’emergenza di un servizio di pubblica utilità come quello degli spurghi, che Rossi e l’assessore Fratoni sono stati incapaci di proporre soluzioni concrete e di buon senso, come invece hanno fatto altre regioni, quali Lombardia, Emilia Romagna e Lazio, che in questi anni si sono dotati di un sistema di smaltimento liquami e fanghi derivati, idoneo a renderle autonome".

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Gli operatori: "No a strumentalizzazioni"

Gli operatori del settore, intanto, paventano speculazioni sul sistema: "Ci auguriamo che  tutti i soggetti interessati, in questa fase, per questioni diverse, non tentino di utilizzare in modo strumentale questa emergenza e la drammaticità che centinaia di imprese vivono da mesi", spiega Riccardo Masini, coordinatore Cna Fita Toscana.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Incidente lungo la linea 1: camion si schianta sulla tramvia / FOTO

  • Santa Maria Novella: ragazzina presa a schiaffi e rapinata alla fermata dalla tramvia

  • Natalie Portman, lettera d'amore a Firenze: "La magia delle celle dei frati affrescate a San Marco, il gelato e..."

  • Palazzo Vecchio senza soldi, Nardella: “Vado a cercarli in Cina”

  • Fase 2: hotel al collasso, lavoratori alla fame. Confindustria Firenze: "Situazione sociale sarà drammatica"

  • Cane rabbioso aggredisce a morsi i passanti: tre feriti in piazza Santa Maria Novella

Torna su
FirenzeToday è in caricamento