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Tramvia e trasporto pubblico, intervista a Giorgetti: “Nel 2021 ripartono i cantieri, mai più 'orari di punta'”

Il punto sulle nuove linee in arrivo nei prossimi anni: “I mezzi pubblici dovranno fare la loro parte in un sistema 'diluito'”

Abbiamo fatto il punto con Stefano Giorgetti, assessore comunale alla mobilità e alle grandi infrastrutture, sulle nuove linee della tramvia in arrivo in città nei prossimi anni, alla vigilia della rivoluzione della viabilità intorno a piazza della Libertà che partirà tra il 27 e il 29 dicembre e ci accompagnerà a lungo. 

Assessore, il 2021 è l'anno della ripresa dei cantieri?

"I lavori sono partiti nelle scorse settimane. Si tratta di 'saggi' propedeutici allo spostamento dei sottoservizi e di un grosso tubo di Publiacqua che corre al centro di viale Lavagnini, lungo il percorso della 'variante centro storico', che da viale Strozzi, attraverso viale Lavagnini e piazza della Libertà, arriverà fino a piazza San Marco. Andranno avanti fino a maggio-giugno 2021".

E poi?

"A quel punto inizieranno i cantieri veri e propri per la realizzazione della sede tramviaria".

Che termineranno quando?

"Prevediamo di completare l'opera e vedere la tramvia in esercizio entro la primavera del 2023". 

Ci sarà anche la fermata a Palazzo Medici Riccardi, come voleva il sindaco Nardella?

"E' un'ipotesi che ad oggi non rientra nel progetto. Per inserirla si dovrebbe ripartire con tutte le procedure, ma questo non esclude che si possa realizzare in futuro, dopo il 2023".

Passiamo alla linea per Bagno a Ripoli

"A gennaio dovrebbe chiudersi la Conferenza dei servizi, poi ci saranno le fasi legate alle varianti urbanistiche, gli espropri, la contrattualizzazione, l'approvazione dal Mit (Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, ndr)".

Quindi?

"Per la fase progettuale c'è voluto più tempo del previsto. Stimavamo 5/6 mesi ma alla fine, per avere tutte le autorizzazioni, terminare l'iter con le richieste della Sovrintendenza, i saggi e tutte le altre procedure, ci saranno voluti quasi tre anni. Ora contiamo che il 2021 sia l'anno in cui si concluda l'intero iter di approvazione del progetto esecutivo".

Per far partire i lavori quando?

"Entro la fine del 2021. Stimiamo 30 mesi di lavori, con l'obiettivo che resta quello della messa in esercizio della linea piazza della Libertà – Bagno a Ripoli entro la fine del mandato (cioè maggio 2024, ndr)".

I binari da Bagno a Ripoli a piazza della Libertà in futuro proseguiranno fino a Rovezzano

"Sì. Alla fine ci sarà un'unica linea che Bagno a Ripoli, passando per piazza della Libertà, proseguirà fino a Rovezzano. Per quest'ultima tratta siamo nella fase della progettazione. Fino a quando non avremo un progetto definitivo una tempistica certa non è possibile ma contiamo di partire con i lavori durante questo mandato".

Poi c'è la linea 4, la Leopolda - Piagge - Campi Bisenzio

"E' in corso di redazione del progetto definitivo, che ha subito una serie di modifiche rispetto al preliminare, per tenere conto di aspetti urbanistici quali il recupero della Manifattura Tabacchi, dell'area delle Officine grandi riparazioni delle Ferrovie, la riorganizzazione dello spazio alle Piagge con lo spostamento del deposito rispetto a dove era previsto inizialmente. Poi ci saranno diversi altri passaggi fino al bando di gara internazionale per la contrattualizzazione e la realizzazione dell'opera. Contiamo comunque di essere a buon punto con i lavori della Leopolda – Piagge all'interno del mandato. Il prolungamento per Campi avverrà in una fase successiva, come del resto quello relativo alla linea 2, dall'aeroporto di Peretola a Sesto Fiorentino".

A proposito di Peretola e passando alla viabilità ordinaria, il 'semaforo tappo' all'aeroporto quando sparirà?

"I lavori per la viabilità alternativa sono già partiti ma l'impresa che aveva vinto il bando di gara ha rinunciato. Ora gli uffici stanno verificando la possibilità di assegnare la prosecuzione alla seconda classificata. Questo fa perdere tempo, i lavori dovevano finire entro maggio-giugno e slitteranno ma entro il 2021 saranno completati e quel semaforo non ci sarà più". 

Torniamo alle tramvie. Saranno tagliati molti alberi?

"No, non sono previsti particolari abbattimenti. Nemmeno sui viali di circonvallazione perché i binari passeranno al centro. Ci potranno essere tagli in prossimità delle fermate ma il saldo tra quelli che potrebbero essere rimossi e quelli che saranno ripiantati sarà notevolmente positivo".

E i posti auto?

"In fase di cantieri i disagi ci sono ma il conto va fatto alla fine. Sulla linea per Careggi, ad esempio, abbiamo avuto un saldo positivo di 450 posti a disposizione tra quelli all'interno della Coop di piazza Leopoldo e quelli all'interno degli edifici universitari in viale Morgagni. Altro esempio, a San Jacopino abbiamo perso posti ma li abbiamo recuperati in via Maragliano, dove prima passava la corsia preferenziale. Con le nuove linee tramviarie altre corsie preferenziali spariranno e lì potremo recuperare altra sosta".

A proposito di sosta, novità sui parcheggi interrati?

"C'è un bando aperto per realizzarne quattro, scade il 31 dicembre. Tutti pertinenziali, destinati ai residenti: a Porta Romana, in piazza Galileo Ferraris, in via dei Sette Santi e in via dei Renai. Potrebbero risolvere molti problemi, aspettiamo che i privati si facciano avanti (l'ultimo bando è andato deserto, ndr)".

Finiamo con un auspicio per il 2021

"Che sia l'anno della ripartenza. Il 2020 è stato difficilissimo ma ci ha insegnato anche molte cose".

Per esempio?

"Che sarà necessario cambiare i tempi della città, un processo che riguarderà da vicino anche il trasporto pubblico. Dovremo fare in modo che non ci sia più un'ora di punta e un'ora di 'morbida', ma diluire nell'arco della giornata i tempi di vita, con ingressi e uscite scaglionati sia nelle scuole ma anche al lavoro. Sarà una sfida anche per il servizio pubblico, che dovrà essere sempre più comodo ed efficiente, al servizio dei cittadini in questo cambiamento". (Sotto l'assessore Stefano Giorgetti in una foto d'archivio)

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