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Cronaca Isolotto / Via Bronzino, 117

Licenziamenti alla Casa del popolo 25 Aprile: rischio vertenza

Filcams Cgil Firenze: "Ultimo appello al presidente del circolo Andrea Borselli o i lavoratori porteranno avanti la pratica legale della vertenza"

Sempre più critica la situazione nella Casa del popolo 25 Aprile. "Faremo un ultimo tentativo, quasi disperato, per recuperare la situazione - dichiara Fabio Ammavuta della Filcams Cgil -. Abbiamo mandato la richiesta ufficiale al presidente del circolo Andrea Borselli affinché ripensi alla sua decisione e ritiri i tre licenziamenti. Se questo appello cadrà nel vuoto, i lavoratori porteranno avanti la pratica legale della vertenza".

Come riportato da FirenzeTodayil licenziamento di tre lavoratori del bar del circolo di via Bronzino sarebbe dovuto a una gravosa situazione debitoria, causata da pesanti eredità economiche delle precedenti gestioni, che avrebbero accumulato debiti nei confronti di ARCI, Equitalia, Quadrifoglio e fornitori vari, unite alla richiesta di saldare in un'unica soluzione gli affitti pregressi non pagati, per una cifra pari a circa 29mila euro. 

"A nostro avviso si tratta di licenziamenti ingiustificati - prosegue Ammavuta -. Riteniamo che si sarebbe dovuto aprire un confronto con i dipendenti del circolo, cercando di trovare delle soluzioni, evitando di scagliare un fulmine a ciel sereno come le lettere di licenziamento ricevute dai tre dipendenti. Al di là dei debiti dichiarati dal circolo, questo peso non deve ricadere sui lavoratori, inoltre qualcuno dovrà comunque mandare avanti il servizio al bar della casa del popolo e ci sembra alquanto anomalo che questo possa essere svolto esclusivamente da soci volontari: l'ambiente è molto grande e non può essere mandato avanti con la sola attività di volontariato".

"Di fronte a questa vicenda, rimane l'amarezza - conclude -, questi licenziamenti sono un segno dei tempi, di come non esistano più luoghi sicuri per i lavoratori, nemmeno una casa del popolo".

"Siamo pronti a fare vertenza - tuona uno dei dipendenti licenziati -. Si tratta di un licenziamento ingiusto: siamo i dipendenti più anziani: vogliamo tornare a lavorare e vogliamo assolutamente evitare che il volontariato si traduca in lavoro a nero".

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