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Liberalizzare le droghe: "Sì", "Meglio i Buoni Bontà"

La proposta della sindaca Barnini divide i candidati a Empoli e i lettori che hanno partecipato al sondaggio social

Favorevoli o perplessi con proposte alternative. L'idea lanciata martedì dalla sindaca Barnini di aprire una discussione a livello nazionale per liberalizzare le droghe e cercare di risolvere di conseguenza parte del problema legato alla sicurezza delle città, ha trovato pareri discordanti da parte dei candidati sindaco a Empoli e anche dei nostri lettori che sulla nostra pagina Instagram hanno partecipato al sondaggio.

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Favorevoli

Decisamente favorevole, Leonardo Masi, candidato per Buongiorno Empoli e Cinque Stelle. “Anche per noi è una cosa che dovremmo fare – afferma Masi – crediamo nella legalizzazione delle droghe leggere perché nella legalità e nel controllo è più facile limitare l'illegalità e quindi lo spaccio di sostanze stupefacenti con la connessa tossicodipendenza. Come amministrazione la possibilità di una azione diretta non c'è ma un tavolo nazionale per provare a discutere la legge si può lanciare. Va da sé che ci vuole anche la certezza della pena contro chi delinque e non solo una azione repressiva: il problema va risolto a livello sociale”.

Lo 'sente suo' Alessio Mantellassi, attuale presidente del consiglio comunale e candidato per la coalizione guidata dal Pd. “Il tema è nazionale – osserva Mantellassi - Ripensare il modo di normare l’utilizzo è necessario. L’attuale sistema giuridico in materia non funziona. Penso che le nostre città abbiano problemi di spaccio diffuso. Anche nella nostra. La giunta ha messo in campo diverse soluzioni e io penso che ne servano anche altre: controlli, nuovi presidi nelle zone critiche, luci, decoro e pulizia, riqualificazione degli spazi. Questo tema lo sento mio”. 

Tra i favorevoli, anche i nostri lettori che sulla nostra pagina Instagram hanno dato il parere positivo per il 66 per cento dei votanti.

I 'Buoni Bontà' o Sant'Andrea

Il nome, come precisa lui stesso, è provvisorio. Ma Simone Campinoti, candidato per il centrodestra, oltre a non essere “molto propenso a liberalizzare” perché “non so quanto questo possa avere un impatto reale sulla sicurezza”, per aumentarla nella città, lancia a sua volta “Un'idea  che se viene compresa, potrebbe rappresentare una svolta per il territorio” e il cui nome potrebbe essere Buoni Bontà o “ il Sant'Andrea come il premio che viene dato a Empoli da anni”.  

In sostanza, per cercare di limitare il giro dei contanti e tracciarne la destinazione, “Una possibile soluzione – come si legge nel progetto - potrebbe essere vietare l’accattonaggio in denaro ed in parallelo organizzare dei piccoli buoni simili ai buoni pasto, che potrebbe emettere e gestire il comune oppure farli gestire da qualche associazione virtuosa e certificata, qualcosa di simile ai mini assegni che imperversavano anni fa al posto delle monete”. 

Buoni di vari tagli “fino a un massimo di 5 euro” che potrebbero essere spendibili in una rete di negozi aderenti all'iniziativa “solo per beni primari, come cibo, vestiario, e prodotti per la scuola, ma non per alcolici e roba del genere o beni di lusso”. 

Per evitare poi di far diventare il progetto “solo dei poveri e mortificare i destinatari”, questo sistema “potrebbe essere utilizzato anche per donare qualche spiccioli ai giovani da parte di amici e genitori, sapendo che possono comprare un panino ma non possono comprare nulla altro, anche tramite qualcuno maggiorenne, sgamando le leggi”.
 

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