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E' la Leopolda "del popolo": Renzi svela il programma

Venerdì sera al via: "Fondamentali le persone normali, non i vip". Si parla di terremoto e di alluvione

Inizia venerdì a Firenze la settima edizione della Leopolda, manifestazione nata e concepita per lanciare le idee di Matteo Renzi: "Un'edizione speciale e credo particolarmente ricca di emozioni" ma al tempo stesso un luogo per "le persone 'normali' che hanno voglia di fare politica". Matteo Renzi nella sua e-news inizia a svelare il programma della sua iniziativa ("Io come sempre chiudo domenica alle 12. L'apertura venerdì sera alle 21 tocca a un altro Matteo, il mio amico Matteo Richetti"), ma se "come al solito la stampa cercherà di capire i nomi famosi", "per noi sarà fondamentale accogliere le persone 'normali', non i vip. La Leopolda è il luogo delle persone che hanno voglia di fare politica. Politica semplice, bella, buona".

Anche se "può sembrare strano che chi sta proponendo un referendum per tagliare il numero dei politici chieda di valorizzare i luoghi per fare politica", invece "è proprio questo il nostro messaggio: meno politici, più politica. Perché per noi fare politica è ridurre i politici professionisti e portare le discussioni tra la gente, nelle case, nella comunità. La politica non è roba per addetti ai lavori, per tecnici, per professionisti. La politica, la buona politica, non è insulto ma proposta. E questo spiega la Leopolda", aggiunge il premier.

Quanto al programma, "venerdì sera discuteremo soprattutto di terremoto, protezione civile, terzo settore, leggi sociali, volontariato. Lo faremo a qualche giorno di distanza dal terremoto e a cinquant'anni dall'Alluvione di Firenze. Chiuderemo i lavori con una bella spaghettata all'amatriciana di solidarietà", scrive ancora Renzi. Sabato mattina "i nostri ormai consueti tavoli di lavoro saranno aperti al contributo di tutti, sugli argomenti più vari. Sabato pomeriggio apriremo i lavori con un intervento di un caro amico della Stazione Leopolda Brunello Cucinelli che ci racconterà il suo progetto per Norcia, luogo dello spirito. Quindi lavoreremo sulle riforme costituzionali, andando a smentire - una per una - tutte le bufale di questi mesi. Mostreremo come questa riforma può davvero cambiare la vita degli italiani", prosegue.

 La chiusura domenica mattina, sul tema "E adesso il futuro". Parleranno alcuni "leopoldini" che in questo 2016 hanno avuto un figlio "o lo hanno messo in cantiere". Parleranno "personalità del mondo della ricerca, della tecnologia, dell'innovazione, del capitale umano, della cultura. Racconteremo quale Italia possiamo costruire a partire dal 4 dicembre se vinceremo il referendum", conclude Renzi. 

Intanto, il governatore Enrico Rossi ha annunciato che non andrà alla Leopolda: "Ci sono stato sono l'anno scorso alla conclusione con Renzi, ma quest'anno non posso esserci", ha detto ad Huffington Post. "L'anno scorso fu la Leopolda dei vincenti, mi colpì questo fatto che mancava la sofferenza del Paese. Siccome - ha proseguito Rossi - sto nello stesso partito di Renzi e questa è la riunione di una parte del partito, la mia idea è che la Leopolda, come il Pd, si faccia carico della sofferenza del Paese. Oltre ai terremotati, ci sono i disoccupati e i pensionati minimi".

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