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Venerdì, 3 Dicembre 2021
Cronaca

Omicidio Kashoggi, alla Leopolda contestato Renzi: “Italia Viva, coscienza morta” / LE IMMAGINI

Gli attivisti contro il leader di Italia Viva sul caso del giornalista fatto a pezzi: “Chiama il reddito di cittadinanza 'reddito di criminalità', ma è lui a frequentare probabili criminali”

"Diritti violati, Kashoggi assassinato: Italia Viva, coscienza morta", "Il giornalista Kashoggi assassinato". Con questi cartelli una ventina di attivisti ha contestato Matteo Renzi, questa mattina, di fronte alla stazione Leopolda, dove è in corso l'11esima edizione della tre giorni renziana.

Il riferimento ovviamente è ai rapporti di Renzi con il principe ereditario dell'Arabia Saudita Mohammed Bin Salman e al suo ruolo nell'esecutivo del Fii (Future investment initiative), il fondo che fa capo allo stesso Bin Salman.

Renzi, come più volte rivendicato da lui stesso, ha preso in passato gettoni da decine di migliaia di euro per brevi discorsi presso Bin Salman, la cui Arabia Suadita Renzi ha in passato magnificato come, ad esempio "nuovo Rinascimento", o Paese del quale "invidio il costo del lavoro". Elogi di uno Stato, l'Arabia Saudita, dove gravissime violazioni dei diritti umani sono all'ordine del giorno, come pure resta un miraggio il rispetto dei diritti delle donne.

Ma Bin Salman è anche fortemente indiziato dall'intelligence internazionale, a partire dall'americana Cia, come il mandante dell'omicidio Kashoggi, giornalista del Washington Post entrato nel consolato dell'Arabia Saudita a Istanbul nell'ottobre 2018 e mai più uscito, perché ucciso e fatto a pezzi. Secondo quanto emerso da più indagini, a partire da quelle degli inquirenti turchi, all'interno dello stesso consolato.

Forti critiche da più parti dunque nei confronti di Renzi per il fatto di "continuare a prendere soldi da Bin Salman", come dicono anche i manifestanti che hanno tenuto i cartelli fuori della Leopolda.

"E' incredibile che sembri normale che un senatore della Repubblica prenda soldi da Bin Salman, fortemente indiziato per l'omicidio Kashoggi. Renzi parla di reddito di cittadinanza come reddito di criminalità mentre è lui a frequentare assiduamente presunti criminali", dice Massimo Torelli, portavoce di Firenze Città Aperta.

Al presidio anche Alessandro Orsetti, padre di Lorenzo, il giovane morto in Siria combattendo contro Isis al fianco dei curdi. "E' inaccettabile che sia coinvolto con una dittatura come quella araba", commenta.

"Chi svolge incarichi pubblici non dovrebbe avere rapporti privati e percepire alti redditi da tali personaggi. Renzi si impegna a stralciare i diritti sociali e alla Leopolda parla di diritti civili, ma non ha il minimo imbarazzo a prendere soldi da realtà che in termini di violazioni dei diritti umani, diritti delle donne, esportazione di armi, hanno responsabilità enormi, senza contare che Bin Salman sia fortemente indiziato di essere il mandante dell'omicidio Kashoggi. Il fatto che non abbia su questo alcun imbarazzo - commenta Dmitrij Palagi, capogruppo a Palazzo Vecchio di Sinistra Progetto Comune -, qualifica la sua identità politica".

FOTO - Renzi contestato alla Leopolda

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