Cronaca

Legambiente: "2015 anno nero per lo smog"

Presentato il dossier "Mal'aria". La ricetta? "Chi inquina paga"

Il 2015 è stato un anno all’insegna degli sforamenti di pm10. A sottolinearlo, ora, è anche il dossier di Legambiente “Mal'aria 2016”. Ora, però, “la situazione media è decisamente migliorata e non possiamo che esserne felici – dichiara Fausto Ferruzza, Presidente di Legambiente Toscana – tuttavia proprio oggi che commentiamo dati tutto sommato lusinghieri, non possiamo dimenticare l’emergenza smog di dicembre. Tanti giorni consecutivi di alta pressione, di nebbia e di assenza totale di vento hanno creato solo poche settimane fa un cocktail micidiale da allarme sanitario. Il piano per prevenire la Mal’aria in città è noto: cura del ferro nei trasporti pubblici locali, più reti ciclabili, più pedonalizzazioni nei nostri centri antichi; riscaldamento domestico a più alto tasso d’innovazione (pompe di calore, caldaie a condensazione, etc.); nelle attività industriali applicazione rigorosa del principio europeo del "chi inquina paga", in vista di una progressiva riduzione dell’intensità emissiva delle nostre attività produttive”.

Legambiente, attraverso la campagna “pm10 ti tengo d'occhio”, monitora  annualmente  le centraline dei capoluoghi italiani e stila la classifica delle città nelle quali almeno una centralina di monitoraggio abbia superato la soglia limite di polveri sottili in un anno. Delle 90 città monitorate nel 2015 ben 48 hanno superato il bonus di 35 giorni previsto dalla legge (cit. DL 155/2010: limite giornaliero di protezione per la salute umana del PM10 di 50 µg/m3). Le situazioni più critiche in Toscana si sono registrate a Lucca (centralina Micheletto) al 33° posto nella classifica nazionale con 52 giorni di superamento e Prato (42°) nella centralina di via Roma con 40 sforamenti. (Fonte: elaborazione Legambiente su dati Arpa o Regioni). Grazie ai dati raccolti negli anni da Legambiente con la campagna “pm10  ti tengo d’occhio”, si è potuto risalire a quali città soffrono cronicamente del problema di inquinamento atmosferico derivante dalle polveri sottili. Confrontando il periodo dal 2009 al 2015, emerge che nei sette anni le città coinvolte siano prevalentemente sempre le stesse anche in Toscana: Prato 6 anni su 7, Firenze e Lucca 5 su 7, invece 2 anni su 7 Pisa e Pistoia.

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