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Sant'Orsola, Nardella: “Via ai lavori di recupero”

L'annuncio del sindaco sull'immenso stabile abbandonato da decenni

Il Sant'Orsola è il 'buco nero' per eccellenza del centro storico di Firenze. A due passi dal Mercato Centrale, è in stato di abbandono da decenni. Piani di recupero e annunci si sono susseguiti negli anni: liceo, biblioteca, spazi pubblici, bar, ristoranti, piscina, la scuola di musica di Andrea Bocelli e chi più ne ha più ne metta. Quando era sindaco, Renzi lo mise nei '100 luoghi' da recuperare. Ma dopo gli annunci tutto è sempre rimasto come prima.

Ora qualcosa sembra muoversi. Il sindaco Dario Nardella ieri ha confermato (come annunciato nei mesi scorsi) lo stanziamento di 4,4 milioni di euro da parte della Città Metropolitana per far partire i lavori di recupero. Di questi, 1,6 milioni sarà destinato alle coperture e al rifacimento dei tetti dell'ex convento.

“E' uscito in questi giorni il bando di gara per il rifacimento delle coperture. La scadenza per le offerte è il 5 settembre”, mette nero su bianco Nardella. Poi ci saranno i tempi tecnici necessari per l'affidamento, ma si prevede che i lavori “inizino entro l’anno”. Per una durata di circa 12 mesi.

Gli altri 2,8 milioni di euro sono invece destinati al rifacimento delle facciate, con il progetto preliminare che sarebbe già pronto. In questo caso il bando di gara per l'affidamento dei lavori, dopo l'ok della Soprintendenza, dovrebbe partire più avanti, ma comunque entro la fine del 2018.

In parallelo con l'intervento sulle facciate, che riguarderà i quattro lati del complesso su via Sant'Orsola, via Guelfa, via Panicale e via Taddea, “sarà progettato anche un percorso fruibile per fiorentini e turisti della zona degli scavi archeologici, che comprenderà alcuni locali e due cortili interni, dopo i necessari lavori di adeguamento e agli infissi”. Intanto ieri è stato completato lo svuotamento del parcheggio al piano interrato di Sant’Orsola dalle acque accumulate.

“Partiamo con i lavori strutturali, fondamentali per avviare la riqualificazione e procedere successivamente con il completamento degli spazi interni”, sottolinea il sindaco. Dopo tetti e facciate, bisognerà vedere cosa 'metterci' dentro. “Per la destinazione finale lavoreremo insieme ai cittadini del quartiere per individuare le migliori soluzioni”, spiega il sindaco, ipotizzando dunque per il futuro assemblee aperte alla cittadinanza.

“La rinascita di Sant’Orsola è una risposta all’intero quartiere, sia in termini culturali e di vivibilità, che dal punto di vista del degrado - conclude il primo cittadino -. E' un patrimonio della nostra comunità che deve essere vissuto appieno da chiunque, a partire dai fiorentini”. Dopo decenni di annunci, chissà che non sia la volta buona.

VIDEO - Dentro Sant'Orsola: le immagini del drone

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