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Ippodromo Le Mulina e Palazzina Indiano: esposto alla Corte dei Conti

Presentato da Torselli (FdI): "Dopo 5 mesi le chiavi delle strutture non sono ancora tornate al Comune: danno economico sui cittadini"

Francesco Torselli, capogruppo comunale di Fratelli d'Italia, ha presentato questa mattina un esposto alla Corte dei Conti sulla vicenda della revoca delle gestioni della Palazzina dell’Indiano e dell’Ippodromo Le Mulina.

"Dal 17 dicembre 2015, quando presentai due mozioni sull’argomento, sono passati cinque mesi. Nonostante gli annunci del sindaco Nardella, però, anche per questa estate né la palazzina né l’ippodromo saranno aperti alla fruizione dei fiorentini. Per il Comune si tratta di un considerevole danno economico, per cui esiste un solo responsabile politico: il PD di Palazzo Vecchio", commenta Torselli.

Torselli accusa l'amministrazione fiorentina di avere preso tempo prima di discutere le mozioni al solo fine di provvedere alla revoca delle gestioni. "Già a dicembre scorso esistevano tutti i presupposti per la revoca. La prima, sulla palazzina, è stata portata in commissione 50 giorni dopo la presentazione. Nel frattempo il sindaco aveva provveduto alla revoca. Ovviamente, i tempi amministrativi di legge per la discussione della mozione non erano stati rispettati per permettere a Nardella di fare bella figura, dopo lo scandalo che era nel frattempo emerso sui media".

"Dalla presentazione della seconda mozione - prosegue il consigliere -, quella che chiedeva la revoca della concessione dell'ippodromo de Le Mulina, sono invece trascorsi ben 154 giorni ed ancora la mozione non è stata completamente esaminata dalla Commissione Urbanistica. Perché? Naturalmente per permettere al sindaco, di nuovo, di annunciare la stessa revoca che la mozione chiedeva".

"Da sottolineare comunque come in entrambi i casi (Palazzina dell'Indiano e Ippodromo Le Mulina) si tratti solo di annunci e non di fatti concreti: ad oggi infatti le chiavi delle strutture ancora non sono nelle mani del Comune", prosegue Torselli. "Purtroppo questo 'giochino' di lasciare nel cassetto le mozioni delle opposizioni in attesa che il Sindaco faccia le stesse cose e si possa vantare di aver fatto bella figura, ha un costo che ricade su tutta la cittadinanza. Il PD ha dimostrato tutta la sua arroganza politica: non solo non è intervenuto in tempo per revocare le strutture a dei loro amici totalmente incapaci di gestirle, ma così facendo ha anche causato un danno che adesso ripagheremo tutti. Non ci stiamo, e per questo abbiamo deciso di presentare l’esposto". Torselli.

"Questa vicenda oggi registra poi una nuova puntata – conclude Torselli –. In un video pubblicato su un sito di informazione fiorentino, vengono infatti tirati in ballo personaggi noti del passato e del presente di Palazzo Vecchio. Tra questi, uno, Simone Tani, responsabile del piano strategico della Città metropolitana e fresco di nomina al Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) da parte del premier Matteo Renzi, risulta far parte di una società di consulenza che cura business con la Cina insieme ad Andrea Chiostri, professionista fiorentino già legato (fino al mese di dicembre del 2015) in una società di capitali che operava investimenti tra l'Italia e la Cina a Lorenzo Zheng, proprio l’aggiudicatario dell’appalto di gestione dell’ippodromo".

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