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Sebastian Gazzarrini (foto da Facebook)

Sebastian Gazzarrini (foto da Facebook)

L'inviato fiorentino de Le Iene lo denuncia per lesioni ma il giudice lo assolve: "Non ha commesso il fatto"

Adesso Sebastian Gazzarrini, la Iena che fa gli scherzi ai vip, rischia la denuncia per calunnia

E' stato processato con l'accusa di avere pestato, insieme ad alcuni amici, l'inviato fiorentino de Le Iene Sebastian Gazzarrini in un noto club estivo sui Lungarni. Ma il giudice Giampiero Boninsegna del tribunale di Firenze lo ha assolto con formula piena, nonostante l'accusa avesse chiesto di condannarlo a un anno. E adesso il suo legale sta valutando di denunciare, per calunnia, la Iena che ha inventato il format #cantare sulla gente e fa gli scherzi ai vip nella trasmissione di Italia 1.

Gazzarrini, classe '92, parte offesa al processo, aveva denunciato l'imputato, un fiorentino di 25 anni difeso dall'avvocato Antonio Voce, insieme ad altre due persone, suoi ex compagni di scuola. Secondo la Iena, infatti, il giovane imputato per lesioni aggravate aveva anch'egli preso parte a un'aggressione nei suoi confronti, scattata al culmine di una lite avvenuta tra il locale e il parcheggio dello stesso. Lite scatenata da una frase sgarbata ma sopratutto dallo “stato di alterazione alcolica” (riferiscono i carabinieri) in cui versavano tutti i partecipanti alla rissa, sedata dagli addetti alla sicurezza che hanno poi allontanato dalla discoteca i due gruppetti.

Peccato che l'imputato – è stato ricostruito nel corso del dibattimento – non solo non avesse alzato le mani sulla Iena, ma addirittura si fosse messo nel mezzo per fare da paciere tra il “suo” gruppetto e quello di Gazzarrini, effettivamente preso a calci e pugni da altre persone dopo una serie di reciproche spinte. Evitando così a quest'ultimo conseguenze peggiori dei 10 giorni di prognosi ricevuti per un “trauma cranico lieve non commotivo” e un ematoma all'occhio e al mento.

Per questo il 25enne è stato assolto “per non aver commesso il fatto” e, per lo stesso motivo, adesso è la Iena a rischiare la denuncia per calunnia. Mentre un suo amico, testimone al processo, rischia a sua volta di finire nei guai, per falsa testimonianza.

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